Gli Houthi hanno conquistato Mayyun, isola strategica situata al centro dello stretto di Bab el-Mandeb, completando la presa di controllo di un passaggio marittimo cruciale per le esportazioni petrolifere dell’Arabia Saudita. Lo hanno riferito un responsabile del governo locale e alcuni testimoni.
“Imbarcazioni con combattenti Houthi armati hanno raggiunto l’isola di Mayyun dopo che ieri le forze governative si erano ritirate”, ha dichiarato il funzionario, riferendosi all’isola conosciuta anche come Perim. “Gli Houthi hanno completato la conquista dell’area di Bab el-Mandeb e dell’isola di Mayyun, che si trova al centro dello stretto”, ha aggiunto, chiedendo di rimanere anonimo. Un testimone ha riferito che uomini armati “si stanno schierando lungo la costa di Bab el-Mandeb e si spostano a bordo di veicoli militari”.
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Il gruppo sostenuto dall’Iran, che controlla da anni vaste aree del nord dello Yemen, ha lanciato la scorsa settimana una vasta offensiva contro le forze governative appoggiate dall’Arabia Saudita, conquistando una posizione dopo l’altra. Prima dell’offensiva, gli Houthi controllavano già la capitale Sanaa e la principale città portuale di Hodeida, sul Mar Rosso, ma non disponevano ancora di territori affacciati direttamente sullo stretto di Bab el-Mandeb.
Il passaggio collega l’Asia all’Europa attraverso il Mar Rosso e il Canale di Suez e ha assunto un’importanza ancora maggiore dall’inizio della guerra in Medio Oriente e del blocco imposto dall’Iran allo stretto di Hormuz. I contratti sul Brent e sul Wti sono saliti sopra i cento dollari al barile.
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L’Arabia Saudita ha risposto all’avanzata degli Houthi con decine di attacchi aerei. Gli ultimi due hanno colpito l’aeroporto di Mokha, secondo i media vicini al gruppo. Il portavoce militare Houthi, Yahya Saree, ha affermato che Riad ha condotto 64 raid sullo Yemen nelle precedenti 24 ore. I bombardamenti non sono pero’ riusciti finora a fermare la rapida avanzata del gruppo.
I ministri degli Esteri di Iran e Arabia Saudita, Abbas Araghchi e Faisal bin Farhan, hanno avuto un colloquio telefonico per discutere “l’escalation delle tensioni e la crescente insicurezza nella regione”. Lo ha riferito il ministero degli Esteri di Teheran, senza menzionare direttamente i recenti combattimenti nello Yemen, dove i due Paesi sostengono schieramenti opposti. Nel corso della telefonata, avvenuta ieri sera, i due ministri hanno sottolineato la necessità di “proseguire la cooperazione e gli sforzi diplomatici per impedire l’estensione delle tensioni e ristabilire la stabilita’”.
In una dichiarazione separata dedicata allo Yemen, il ministero iraniano ha sostenuto che è “impossibile risolvere la crisi yemenita attraverso l’intervento militare”. Teheran sostiene militarmente e finanziariamente gli Houthi. Riad appoggia invece il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale e, secondo il gruppo, sta conducendo attacchi aerei contro le sue posizioni dall’inizio della nuova avanzata.


