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Esteri
Zelensky sospetta la morte di Putin: "Non sono sicuro che sia ancora vivo"

Guerra Russia Ucraina, Zelensky solleva dubbi sul fatto che Putin sia ancora vivo. Dal Cremlino smentiscono: "È vivo. Lo accetti"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato di non sapere con chi parlare in Russia per quanto riguarda i negoziati di pace perchè "Non è sicuro che Vladimir Putin sia ancora vivo". 

Parlando in video collegamento a un incontro con la stampa a margine del World Economic Forum, il presidente ucraino si è chiesto se fosse Putin "a prendere le decisioni" in Russia, sottintendendo che nella recente visita a San Pietroburgo invece di Putin avrebbe potuto essere una controfigura.

"Non capisco bene con chi parlare e di cosa. Non sono sicuro che il presidente russo sia davvero lui", ha risposto Zelensky a una domanda sulla possibilità di colloqui di pace.

A stretto giro gli ha risposto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov: "È chiaro che Zelensky preferirebbe che non esistessero nè la Russia, nè Putin. Sia l'una che l'altra sono per l'Ucraina e Zelensky un grosso problema". Poi ha continuato affermando che la Russia e Vladimir Putin "ci sono e ci saranno".

Ucraina: Zelensky accoglie Charles Michel, il presidente del Consiglio europeo

Zelensky ha accolto Charles Michel, il presidente del Consiglio europeo oggi in Ucraina, con queste parole: "Do il benvenuto in Ucraina al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. Grazie per il costante e forte sostegno! Stiamo iniziando un incontro importante". Lo ha scritto sui social il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando due foto dell'arrivo di Michel a Kiev e il loro abbraccio.

Il Parlamento europeo chiede un tribunale speciale per l'aggressione russa all'Ucraina

I deputati europei chiedono che la leadership politica e militare russa sia chiamata a rispondere del crimine di aggressione contro l'Ucraina e, per questo, sollecitano l'istituzione di un Tribunale internazionale speciale, in stretta cooperazione con l'Ucraina e con la comunità internazionale.

In un testo non legislativo, adottato con 472 voti a favore, 19 contrari e 33 astensioni, gli europarlamentari sottolineano da un lato "che le atrocità commesse dalle forze armate russe a Bucha, Irpin e in molte altre città ucraine rivelano la brutalità della guerra" e dall'altro "l'importanza di un'azione internazionale coordinata per stabilire la responsabilità secondo il diritto internazionale umanitario".

In questo contesto, per il Parlamento Ue, l'istituzione di un tribunale speciale "colmerebbe la grave lacuna esistente" nell'attuale assetto istituzionale della giustizia penale internazionale oltre ad integrare gli sforzi investigativi della Corte penale internazionale, che attualmente non puo' indagare sul crimine di aggressione contro l'Ucraina. Dal punto di vista pratico, anche se l'esatta composizione e le modalità di funzionamento del tribunale speciale devono ancora essere determinate, il tribunale dovrebbe avere la competenza per indagare questi crimini. 

Il gruppo Wagner controlla l'intero villaggio di Klishchiivka, nel Donetsk

Il villaggio di Klishchiivka, una roccaforte Ucraina nella Repubblica popolare di Donetsk a Sud della città di Bakhmut, è completamente controllato da unità della Wagner. Lo ha detto il capo e fondatore del gruppo di mercenari, Yevgeny Prigozhin, secondo il quale i suoi uomini, che nelle ultime settimane hanno combattutto senza risparmiarsi per cercare di avanzare in Ucraina orientale, hanno catturato il piccolo villaggio.

L'esercito ucraino, che nelle ultime ore aveva detto di aver respinto gli attacchi russi, dopo l'annuncio non ha replicato. La perdita del villaggio potrebbe mettere in pericolo la capacità dell'Ucraina di tenere Bakhmut e dunque interrompere le linee di rifornimento verso la città. Tutta la zona è da settimana teatro di violentissimi scontri, perchè la Russia sta cercando di catturare tutta l'area del Donbass. 

Il gruppo Wagner è ufficialmente un gruppo di mercenari privati indipendente, ma secondo varie fonti sarebbe un'unità diretta dal Ministero della difesa russo, utilizzata dal governo russo nei conflitti dov'è richiesta la negabilità.

Kiev agli alleati: "Servono i Leopard con urgenza"

Kiev chiede ai suoi alleati di rafforzare le forniture di armi. "Ci rivolgiamo a tutti gli Stati partner che hanno già fornito o stanno pianificando di fornire aiuti militari, invitandoli ad aumentare considerevolmente il loro contributo", scrivono in una dichiarazione congiunta i ministri della Difesa e degli Esteri ucraini, Oleksiy Reznikov e Dmytro Kuleba.

I due sollecitano una dozzina di Paesi tra cui la Turchia, che si propone come mediatore nel conflitto, e la Germania - che secondo gli ucraini è lenta nel rispondere alle richieste di Kiev - a fornire i carri armati Leopard, "uno dei bisogni più urgenti e pressanti" dell'esercito.

Il Leopard 2 è uno dei carri armati occidentali più utilizzati anche se, con la fine della Guerra Fredda, i mezzi pesanti pesanti scarseggiano nella maggior parte dell'Occidente e molti Paesi hanno ridotto drasticamente i loro eserciti dopo la caduta del comunismo.

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