A- A+
Gallery
ADI Design Museum Città migliori, città di design.
Crediti Photo Nick Zonna

Quattro proposte ai candidati sindaci delle città italiane.
Amministratori locali e cittadini oggi sanno bene che, per migliorare le condizioni
di vita nelle città italiane grandi e piccole, occorre conciliare sostenibilità e sviluppo, e mettere i risultati a disposizione di tutti. Per vivere meglio occorre cambiare mentalità, ma anche adottare scelte politiche e strutturali che favoriscano nuovi rapporti tra i cittadini, migliori modi di lavorare e di vivere nella città, qualunque
ne sia la dimensione o la posizione geografica.
Per questo ADI propone ai candidati sindaci, alle prossime elezioni amministrative, di adottare nel loro programma quattro scelte generali, che servono da fondamento in ogni campo di attività dell'amministrazione pubblica: dall'abitazione all'urbanistica, dai trasporti all'istruzione, dal lavoro al tempo libero.
L'istituzione di un Design Manager in ogni grande città.
Il design va integrato nella strategia della gestione cittadina. La complessità dei problemi urbani richiede ascolto costante e sintesi propositiva, per rispondere a bisogni,toccano ambiti concreti come la mobilità o la qualità dell'aria, l'abitare o i luoghi
del lavoro e della cultura, ma anche il rapporto tra libertà e democrazia, con un'attenzione speciale rivolta ai giovani e delle fasce più fragili.
L'inclusione della qualità del design tra i requisiti dei bandi delle amministrazioni locali.
Acquistare prodotti ad alto contenuto di design è un investimento, prima che una spesa. Inserire nelle gare di assegnazione degli appalti e
degli acquisti un punteggio per prodotti o servizi di buon design,in base a parametri condivisi e dichiarati, è una scelta concreta di appartenenza a un mondo che intende essere migliore. Significa maggiore qualità dei prodotti delle imprese, stimolate a migliorare per competere, e maggiore qualità degli acquisti della pubblica amministrazione.Il sostegno alla cultura del luogo.
Il lavoro delle fondazioni culturali locali, in un rapporto virtuoso tra pubblico e privato, è fondamentale. Per le amministrazioni dialogare costantemente con l'intero tessuto di queste istituzioni e sostenere è essenziale per costruire una solida cultura di convivenza civile e per favorire relazioni e scambi culturali ed economici nazionali e internazionali.
L'educazione al consumo responsabile di tutti i cittadini, fin dalla scuola per costruire una nuova cultura della sostenibilità e della convivenza civile occorre dare alle giovani generazioni strumenti per affrontare consapevolmente le grandi e piccole scelte del loro futuro. Promuovere nelle scuole dell'obbligo workshop
di avvicinamento all'uso consapevole del design, offrendo ai futuri
consumatori strumenti per la costruzione di una coscienza critica, non è solo un'occasione da cogliere: è una priorità.
Intendiamo il design come concreta leva strategica per il miglioramento della vita, non un semplice artificio glamour per rendere più o meno belli gli oggetti
che ci circondano,spiega Luciano Galimberti presidente ADI.Il design è un'insieme di valori e metodo, per costruire insieme una città protagonista dello sviluppo sostenibile e responsabile.
Non a caso la mostra della collezione permanente dell'ADI Design Museum si intitola "Il cucchiaio e la città’”conferma Umberto Cabini presidente di Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro.
L'innovazione, perno del design, riguarda tutto il tessuto della nostra vita. È questa qualità che ci spinge a consolidare e ampliare con azioni strategiche precise la tradizione del design.
Servizio realizzato da Nick Zonna

Iscriviti alla newsletter
Commenti
    Tags:
    adi design museum
    in evidenza
    CDP, ospitato FiCS a Roma Gorno Tempini: “Agire come sistema unico”

    Corporate - Il giornale delle imprese

    CDP, ospitato FiCS a Roma
    Gorno Tempini: “Agire come sistema unico”

    i più visti
    in vetrina
    Ferrovie dello Stato, al via un nuovo modello per cantieri più sostenibili

    Ferrovie dello Stato, al via un nuovo modello per cantieri più sostenibili


    casa, immobiliare
    motori
    Renault e Mathieu Lehanneur presentano il concept-car della mitica R4

    Renault e Mathieu Lehanneur presentano il concept-car della mitica R4


    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.