L’erba del vicino è sempre più verde? Non fatevi prendere dallo sconforto. L’antico proverbio viene sconfessato dall’opportunità di scoprire i segreti del giardinaggio in occasione de La Conserva della Neve, la storica mostra mercato che riunisce vivaisti, collezionisti, artigiani, studiosi e appassionati provenienti da tutta Italia. Giunta alla XXI edizione, la kermesse dedicata alla cura del verde apre i battenti il 19 e 20 settembre all’Orto Botanico di Roma, nel cuore del quartiere Trastevere, e promette di dipanare ogni perplessità. Dalle piante rare ed insolite, alle antiche varietà, dalle collezioni botaniche ai prodotti legati alla natura. Non solo. Si potrà approfondire sul rapporto millenario che lega l’uomo al mondo vegetale attraverso incontri, visite guidate e laboratori. Non vi sono scuse. Terrazzi e giardini della Capitale possono trovare una nuova immagine. Non solo piante grasse – predilette dai più pigri perché necessitano di poche cure – ma, anche, piante ornamentali ed alberi da frutto per il proprio giardino di casa, così da fare invidia al proprio vicino.

Il focus sui frutti
I balconi capitolini sono ornati, per lo più, dalle piante tipiche della bella stagione come rose, gerani, begonie. Li vediamo nei vasi in fila sui balconi che si affacciano sul Lungotevere Flaminio, mentre, negli spazi più ampi si vedono alberi di agrumi, ulivi ed i tradizionali rampicanti – come gelsomino, buganvillea e plumbago – che fioriscono rigogliosi ogni stagione nei quartieri residenziali di Monteverde Vecchio, Parioli e Fleming . Ecco che la due giorni all’Orto Botanico può rivelarsi un’occasione interessante per aggiornare, non solo le proprie conoscenze, ma l’estetica degli spazi aperti di casa. Per chi possiede un giardino, ad esempio, il tema di questa edizione legato ai frutti calza a pennello. Da un lato, ci si potrà perdere nelle corsie della grande mostra mercato – a cui partecipano numerose aziende del settore con centinaia di varietà autoctone di fruttiferi e piante a spalliera – dall’altro, si potrà ammirare un’area dedicata ad agrumi, ulivi e altri fruttiferi tipici del Mediterraneo.

Erbacee, bulbi da fiore e piante carnivore
Anche il più refrattario alle piante – colui che preferisce adornare la propria casa di fiori finti che sembrano veri – si troverà costretto ad ammettere che l’opportunità di avere un balcone allestito e ben curato deve essere colta al volo. Nell’ esposizione si possono ammirare piante erbacee rare e perenni, mediterranee, subtropicali, ornamentali ed una collezione di bulbi da fiore. Ci sono, inoltre, le grandi collezioni di orchidee botaniche ed ibride, rizomi, iris, preziosi esemplari di Tillandsia della famiglia delle bromeliaceae, le caratteristiche composizioni vegetali orientali, le piante grasse rare, cactacee, succulente ed con una collezione di piante carnivore e araceae.
Il ponte tra natura e agricoltura
Dall’humus di lombrico e lombrisacco, allo zafferano; dai prodotti naturali per la cura della persona, degli animali e delle piante, ad uno spazio tutto dedicato alla lavanda. Per gli appassionati è possibile partecipare a workshop e dimostrazioni per imparare a piantare correttamente un giovane albero, studiare i passaggi della potatura – anche quella degli alberi ornamentali – ed approfondire su tutte quelle buone pratiche che occorrono per mantenere sane e belle le piante.

Moda e gioielli vegetali
La bellezza della natura si trasforma in oggetti di artigianato e design con cui potersi adornare. Ci sono i gioielli realizzati con il Capim Dourado, una graminacea protetta tipica del Brasile, creazioni in ceramica, capi di abbigliamento – come foulard in filato di bambù – ceste artigianali, complementi d’arredo per gli spazi aperti e mobilio per esterni. Ed ancora, fiori, frutta ed erbe essiccate, saponi artigianali e prodotti biodegradabili per l’igiene personale e della casa.

L’appuntamento è rivolto a tutta la famiglia, con iniziative che coinvolgono i più piccoli come i laboratori di stampa vegetale e aree con giochi in legno. La manifestazione offre, altresì, l’opportunità di approfondire grazie a pubblicazioni e riviste specializzate, diventando occasione per riflettere su temi ambientali, come l’impegno sul fronte del rimboschimento e della forestazione.

La tavola del passato racconta
Il programma delle due giornate sul verde comprende una serie di conferenze su diversi temi: dai frutti autoctoni laziali, alla frutta antica nella cucina papale tra Rinascimento e Barocco. Tra gli eventi legati alla kermesse, la presentazione della donazione di 496 volumi appartenuti alla biblioteca di Viru Viraraghavan all’Orto Botanico – Sapienza Università di Roma, da parte dalla moglie di Viru Viraraghavan – Girija – importante creatore di ibridi di rose. Alla presentazione intervengono il direttore dell’Orto Botanico Fabio Attorre, la presidente dell’Associazione Culturale La Conserva della Neve Maria Cristina Leonardi, la presidente del Giardino Romano Garden Club ETS Gloria Viero e la stessa Girija Viraraghavan.

Per chi subisce il fascino dello stile orientale, è possibile partecipare a laboratori ispirati a due antiche tecniche artistiche giapponesi, lo Shibori, tecnica di tintura basata sulla legatura dei tessuti prima dell’immersione nel colore, tradizionalmente indaco, ed il Suminagashi che consiste nel far galleggiare gocce di inchiostro sull’acqua, manipolandole fino a creare disegni astratti unici da trasferire successivamente sulla carta. Si accede con biglietto del costo di 10 euro – gratuito fino a 12 anni e ridotto a 6 euro per gli studenti della Sapienza Università di Roma. Importante supporto per facilitare la visita è rappresentato da mezzi elettrici di locomozione messi a disposizione per il pubblico. L’accesso all’area – trattandosi di un orto botanico universitario – non è consentito ai propri animali domestici in base alla normativa internazionale.


