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Energia elettrica, Green Plasma converte la plastica in gas ad Ancona

Energia elettrica, la sfida di Green Plasma 

Green Plasma è un dispositivo realizzato da Iris in grado di trasformare ogni giorno 100 chili di rifiuti di plastica raccolti nelle aree portuali e nelle marine protette in energia elettrica pulita, da usare per movimentare piccole imbarcazioni o per le attività in banchina.  Si regge sulla conversione termochimica della plastica, che produce un syngas molto ricco di idrogeno facilmente convertibile in energia elettrica. “Siamo orgogliosi di questa soluzione di piccola scala ma molto efficiente, all’insegna dell’economia circolare e che risponde a due problemi: la plastica occupa spazio e impegna tempo per le operazioni di carico e scarico”, sottolinea Manuel Lai, ceo dell’azienda di Orbassano.  

“I nostri ricercatori a bordo dei pescherecci in Adriatico hanno mostrato che sui fondali sono depositate migliaia di tonnellate di rifiuti, molti dei quali plastiche- dice Gian Marco Luna, direttore del CNR- Irbim-. Questo dispositivo rappresenta una importante innovazione verso la possibile bonifica dei fondali, potenzialmente in grado di rimuovere e valorizzare rifiuti plastici che rischiano, insieme ad altri inquinanti che trasportano, di finire sulle nostre tavole attraverso processi di frammentazione e magnificazione lungo le reti trofiche marine”. Sui rischi indotti dalle microplastiche, si apprende dal Sole 24 Ore, la Politecnica delle Marche sta coordinando un progetto europeo, che coinvolge 14 diversi istituti. Secondo Francesco Regoli, direttore del dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente, “Iris coniuga recupero con riutilizzo della plastica, aumentando anche la consapevolezza su questa tematica ambientale”. 

Energia elettrica, Ancona polo di innovazione 

Dopo mesi di test condotti in laboratorio e le prove sperimentali presso la Stazione Marina dell’IA- CNR di Genova per validare la tecnologia sino alla maturità, si apprende dal Sole 24 Ore, che per la prima volta Green Plasma è stato montato a bordo di un’imbarcazione: è successo nel porto di Ancona, dove l’Autorità di Sistema sostiene quello che il presidente Rodolfo Giampieri chiama “polo dell’innovazione tecnologica della blue economy, all’interno del quale il mondo della ricerca e le imprese hanno realizzato un circuito virtuoso che esalta innovazione e sostenibilità”. I primi a beneficiare del Green Plasma saranno i Pelikan realizzati da Garbage Group proprio all’interno del porto dorico: “un balzo tecnologico- spiega il ceo Paolo Baldoni- che ci consentirà entro quest’anno di mettere sul mercato nuove imbarcazioni ancora più green”. 

 

 

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