Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Green » Green economy: 102 mld di valore e 3 mln di posti di lavoro

Green economy: 102 mld di valore e 3 mln di posti di lavoro

L’ANALISI/ “La rivoluzione della green economy in Italia è ormai compiuta”. I numeri del rapporto Greenitaly 2015: 372 mila aziende di settore, 102 miliardi di valore aggiunto e 3 milioni di posti di lavoro. TUTTI I DATI

“La green economy in Italia è ormai un’occasione colta, più che un dover essere”. Lo dicono i numeri proposti da GreenItaly 2015, il sesto rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere, promosso in collaborazione con il Conai, che misura e pesa la forza della green economy nazionale, secondo cui un’impresa su quattro dall’inizio della crisi ha scommesso su innovazione, ricerca, design, qualità e bellezza, sulla green economy.

Sono infatti 372.000 le aziende italiane (ossia il 24,5% del totale) dell’industria e dei servizi che dal 2008 hanno investito, o lo faranno quest’anno, in tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2. L’orientamento green si conferma un fattore strategico per il made in Italy: alla nostra green economy si devono 102,497 miliardi di valore aggiunto – pari al 10,3% dell’economia nazionale – e 2milioni 942mila green jobs, ossia occupati che applicano competenze ‘verdi’.

Una cifra che corrisponde al 13,2% dell’occupazione complessiva nazionale ed è destinata a salire ancora entro dicembre. Dalla green Italy infatti arriveranno quest’anno 294.200 assunzioni legate a competenze green: ben il 59% della domanda di lavoro. Presentato a Roma, GreenItaly 2015 – informa Unioncamere sul sito istituzionale – ci dice che la green economy è un paradigma produttivo sempre più forte e diffuso nel Paese.

In termini di imprese, che in numero crescente fanno scelte green. Solo quest’anno, incoraggiate dai primi segnali della ripresa, 120mila imprese hanno investito green, o intendono farlo entro dicembre, il 36% in più rispetto al 2014. E in termini di risultati, nei bilanci, nell’occupazione e nelle performance ambientali del Paese, che rendono l’Italia, nonostante i tanti problemi aperti, il leader europeo in alcuni campi dello sviluppo sostenibile.