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I "trombettieri della sinistra" alla carica per l’amnistia di Cesare Battisti

Cesare Battisti non è ancora arrivato e già, da alcune parti politiche, lo si strumentalizzando tentando di farlo passare per un martire.

 

Certo che di fronte ai delitti efferati di cui l’ex terrorista si è macchiato e di fronte alle vittime e alle loro famiglie ci vuole davvero un bel coraggio che chiedere l’amnistia del personaggio.

 

Un bel coraggio dimostrato dal portavoce nazionale del Partito Comunista dei Lavoratori, Marco Ferrando, che senza vergogna alcuna ha sostenuto che ‘la soluzione logica, per fatti di 30 anni fa,dovrebbe essere l’amnistia’.

Preso Battisti. La sinistra chiede l'aministia

Un bel coraggio pure avuto dallo scrittore Christian Raimo che lasciandosi andare ancora di più ha immaginato non solo la libertà per Battisti ma pure l’abolizione di ergastoli ( problema in Italia già superato) e galere.

 

Un bel coraggio evidenziato pure da Francesco Caruso, ex deputato di Rifondazione Comunista che ha parlato di ‘accanimento a distanza per fatti di di 40 anni fa e di vendetta e rancore da parte del Governo italiano’.

 

 

Dichiarazioni di questo genere suonano offensive dei confronti delle vittime e delle loro famiglie.

Ma suonano pure offensive nei confronti di tutti quelli che, senza essere fuggiti per decenni, senza aver preso in giro tutti facendosi fotografare in spiaggia stanno scontando le loro pene, anche per crimini molto molto più leggeri ,di quelli di  cui si è macchiato Battisti.

Preso Battisti. Esponenti della sinistra chiedono l'aministia.

Certo che la stampa di sinistra sta cercando di far passare Battisti come un martire mentre invece deve essere il testimone vivente di una giustizia che, prima o poi, chiede conto dei delitti.

Delitti che, perpetrati 30, 40 o 50 anni fa, sempre delitti rimangono.

 

Omicidi non commessi in tempo di guerra ma in momenti contrastati ma di libertà e pace verso persone innocenti.

 

Nessuno nel Governo e nemmeno tra gli italiani, cerca vendetta. Tutti invece chiedono giustizia, senza se e senza ma.

 

Poi, dopo che Battisti, avrà scontato almeno 10,15 anni in galera allora si che si potrà parlare di eventuale amnistia. Certo che si, ma solo allora.

 

Prima Battisti inizi a capire che, se togli volontariamente la vita a qualcuno devi pagare per questo.

 

E questo ‘modus operandi’ sarebbe portato avanti da qualsiasi Governo che intende tutelare, attraverso la legge, tutti i suoi cittadini.

 

E un’ultimo dettaglio, ma non di poco conto : Francesca Mambro e Valerio Fioravanti ,riconosciuti terroristi di estrema destra, sono ora in libertà ma dopo aver passato 30 e 26 anni di carcere ciascuno.

 

Ne faccia almeno 15 Battisti e poi i ‘trombettieri’ della sinistra estrema potranno pure chiedere l’amnistia.

 

 

 

 

 

 

 

   

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    cesare battistiamnistia
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