Le fiabe, elemento primario dell’infanzia di ognuno di noi, dal c’era una volta al vissero felici e contenti: le associamo a ricordi teneri e felici, all’amore di chi ce le racconta mentre stiamo al sicuro sotto le nostre coperte… ma è davvero così?
O forse l’origine di questi racconti famigliari nasconde in realtà elementi da film dell’orrore? C’è qualcosa, sotto, dietro, addirittura prima, che non ci hanno mai detto? Qualcosa di diverso, di strano, o anche di oscuro, più bello o più inquietante, che non conosciamo? Insomma: siamo davvero sicuri che il cattivo sia proprio il lupo?
Carlo Lucarelli torna lunedì 22 marzo su Sky Arte – eccezionalmente alle ore 22:45 invece che alle 21:15 – per la settima puntata di In compagnia del lupo. Il cuore nero delle fiabe, la nuova produzione originale del canale realizzata da TIWI.
Per otto appuntamenti, in ogni puntata Lucarelli conduce il pubblico alla riscoperta delle fiabe del “c’era una volta”, svelando – con l’accompagnamento di illustrazioni animate – i risvolti insoliti, avventurosi, talvolta terribili e spaventosi che si celano al loro interno, nella vita dei loro autori, nei fatti di cronaca che le hanno ispirate, nei costumi delle epoche in cui sono nate.
Nel settimo episodio, Andersen, Il Brutto Anatroccolo, Carlo Lucarelli ci svela che la storia del pulcino emarginato che diventa un bellissimo cigno ricorda da vicino la vita del suo autore, Hans Christian Andersen, che da bambino povero e sfortunato diventa un uomo di grande successo.
L’ospite della puntata è la scrittrice Barbara Baraldi.
In compagnia del lupo. Il cuore nero delle fiabe è anche il primo podcast di Sky Arte: 8 episodi realizzati in collaborazione con Carlo Lucarelli. Il settimo contenuto originale è disponibile da venerdì 19 marzo sul sito di Sky Arte e sulle principali piattaforme gratuite di streaming.
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22 MARZO 2021 – ore 22:45
Settimo episodio: Andersen, il Brutto Anatroccolo
Ospite: Barbara Baraldi, scrittrice
Nei quartieri poveri di Odense, una cittadina della Danimarca, vive un bambino con i suoi genitori, molto poveri. Il padre, che fa il ciabattino, ricava il letto matrimoniale da un catafalco funebre, e su questo dormono tutti insieme nella piccola casa dove la nonna del bambino li ha accolti. Il padre però è generoso, stravagante, ama la musica e la letteratura e cerca di offrire al piccolo continui stimoli, sperando che possa diventare qualcuno e si riscatti dalla povertà. Quando è ancora molto piccolo, la strega del paese fa una profezia, dice alla madre del bambino queste parole: “Un giorno Odense si illuminerà a festa per ricevere tuo figlio”. Però le cose non sembrano andare così. Nella sua solitudine e nel dolore, il ragazzo inizia a scrivere, e negli anni successivi dalla sua penna escono tantissime storie.
Tra queste c’è anche la storia di un cucciolo di anatra diverso da tutti gli altri che viene emarginato, lasciato solo, non viene capito. Quel brutto anatroccolo è proprio lui, e anche quella sembra una storia destinata a finire male. Ma non è così: il brutto anatroccolo si trasforma nel più meraviglioso dei cigni, e il suo autore mentre è ancora in vita diventa famoso e riceve molte onorificenze, proprio come aveva predetto la vecchia strega a sua madre. Quel bambino è Hans Christian Andersen.



