Antonino Monteleone è un giornalista e conduttore televisivo diventato noto al grande pubblico con Le Iene, prima del passaggio in Rai. Di recente il suo nome è tornato nelle cronache televisive per gli ascolti tv dei programmi affidati alla sua conduzione e questo lunedì ha scatenato un putiferio per un post su X sulla guerra a Gaza.
Chi è Antonino Monteleone: da Le Iene al ritorno in Rai da protagonista
Antonino Monteleone nasce a Reggio Calabria il 1° febbraio 1985. Dopo la laurea in Giurisprudenza diventa giornalista professionista e comincia a occuparsi di cronaca, inchieste e criminalità organizzata. Nei primi anni della carriera lavora anche sulle vicende legate alla ’ndrangheta in Calabria.
Il suo percorso televisivo inizia a La7 e in Rai. Collabora infatti con Exit – Uscita di sicurezza e lavora a Report su Rai3. Poi entra nella squadra di Piazzapulita. La notorietà nazionale arriva con Le Iene, dove dal 2017 al 2024 firma servizi d’inchiesta e reportage. Su Italia 1 conduce anche Le Iene presentano: Inside, spin-off del programma Mediaset.
Il passaggio in Rai come volto di un programma arriva nel 2024 con L’altra Italia su Rai2, programma di approfondimento politico e sociale. Seguono Linea di confine, Vite sulla linea di confine e Filorosso, affiancato da Adele Grossi.
Antonino Monteleone, gli ascolti tv non decollano
Il debutto di Monteleone in Rai non è stato semplice in termini di ascolti tv. L’altra Italia, partito su Rai2 il 3 ottobre 2024, ha raccolto 276 mila spettatori con l’1,8% di share nella prima puntata. La seconda si è fermata ancora a 276 mila spettatori (1,6%). Il programma è stato poi chiuso in anticipo rispetto alla programmazione originale.
Linea di confine ha subito la stessa sorte. In una lettera pubblicata da Dagospia, Monteleone ha rivendicato per una puntata il 4,3% di share, sostenendo di avere mantenuto l’ascolto del traino precedente.
La coppia Monteleone-Grossi all’esordio con Filorosso ha raggiunto 496 mila spettatori con il 3,7% di share. Nelle puntate successive ha tenuto una media intorno al 4% di share (qui i dati Auditel dell’ultima puntata).
Antonino Monteleone nella bufera per un post social su Gaza
La polemica più recente legata a Monteleone riguarda un post su Gaza pubblicato su X in cui afferma che le donne palestinesi non possono godersi il mare come fanno gli uomini per una questione di discriminazione religiosa.
“Ristoranti sul lungomare, bar, locali pieni e famiglie in spiaggia a prendere il sole. – scrive il conduttore – No, non vi sto descrivendo la bella vita di Miami Beach, vi sto parlando di Gaza”. “Sulle spiagge di Gaza – continua il giornalista – si vedono uomini che fanno il bagno, passeggiano sul bagnasciuga, si rilassano e si concedono qualche ora di normalità dopo mesi di guerra. E menomale, mi viene da dire. Ma c’è un dettaglio che non tutti hanno notato: dove sono le donne? Le ragazze? Le mogli? Le figlie? Nelle immagini, semplicemente, non ci sono”.
“Accade ciò perché a Gaza, come in molte realtà islamiche, la libertà femminile è semplicemente fantascienza”, è la tesi di Monteleone che poi attacca: “Ai paladini dei diritti civili, alle femministe nostrane che sparlano di genocidio, rivolgo una domanda: perché questo silenzio? Prima di ripetere slogan come pappagalli ben addestrati, proviamo ad accendere il cervello. La propaganda non può sostituire la realtà”.
Ristoranti sul lungomare, bar, locali pieni e famiglie in spiaggia a prendere il sole.
— Antonino Monteleone (@a_monteleone) June 29, 2026
No, non vi sto descrivendo la bella vita di Miami Beach, vi sto parlando di Gaza, il luogo che molti continuano a raccontare come teatro di genocidio. A questo punto qualcuno si chiederà:… pic.twitter.com/LJDUWG8DV8
Non è la prima volta che Monteleone finisce al centro di uno scontro social su Gaza. Dagospia aveva già pubblicato una sua lettera di risposta dopo le critiche di Pablo Trincia a un post social da lui pubblicato su Anas al-Sharif, giornalista di Al Jazeera ucciso a Gaza. In quella replica Monteleone ha respinto l’accusa di deridere i palestinesi colpiti dalla guerra e ha sostenuto che il conflitto si sarebbe potuto fermare con la liberazione degli ostaggi detenuti da Hamas e dalla Jihad islamica palestinese.
“In cda abbiamo dedicato più di un confronto all’uso dei social da parte dei giornalisti del servizio pubblico, chiarendo senza dubbi che le norme valgono allo stesso modo per i collaboratori. Evidentemente non ne è a conoscenza Antonino Monteleone, che preferisce praticare il suo vecchio stile da ‘Iena’ e si dà a ripetute provocazioni”, ha commentato Roberto Natale, consigliere di amministrazione Rai.
“Il Codice Etico Rai sulla carta vale anche per i collaboratori. Ma forse a nostra insaputa è stato abolito. L’Azienda sempre pronta a muovere contestazioni ai propri dipendenti, consente carta bianca ai collaboratori. Da Vespa ad Antonino Monteleone che sui social irride il popolo palestinese, negando il genocidio e paragonando Gaza a Miami Beach. I telespettatori lo ricorderanno per questo e per gli oltre 300mila euro di compenso annui a fronte di ascolti irrilevanti”, si legge in una nota di Usigrai.

