I direttori donna sono ancora pochi, ma sempre più poltrone di comando di imprese editoriali si stanno tingendo di rosa
Pochi direttori donna, anche se in Italia fanno eccezione (per la tv) Sarah Varetto e Anna Brogiatto. Pian piano, però, qualcosa si muove. All’estero il 2015 è stato l’anno di una storica doppietta: due direttrici (per la prima volta) alla guida di Guardian ed Economist. E anche fuori dalle redazioni, i cda di alcune imprese editoriali fanno spazio alle donne. In principio fu Marina Berlusconi. L’astro nascente (anzi, già nato) è Marinella Soldi.









