Milo Infante porta Bruzzone davanti al Comitato etico Rai, sul tavolo dossier e attacchi social: che cosa è successo
Silenzio, da una parte e dall’altra: né Milo Infante né Roberta Bruzzone si lasciano andare a commenti sulla vicenda che li vede coinvolti e preferiscono, invece, glissare. Il primo per ragioni organizzative legate alle dinamiche Rai: “Vorrei, ma non posso. Sa come funziona…”, dice intercettato da Affaritaliani. Mentre la seconda è lapidaria: “Al momento non ho dichiarazioni da fare”. Tra i due però c’è tensione, dopo che il conduttore di Ore 14 Sera – che è anche vicedirettore degli Approfondimenti Rai – ha segnalato il comportamento della criminologa al Comitato etico della Rai e ai direttori di competenza, in seguito a una serie di attacchi social seguiti alla fine della loro collaborazione televisiva. Ma che cosa è successo, tra i due, esattamente?
La vicenda
La rottura tra i due risale al 27 novembre, quando Bruzzone lasciò lo studio di Ore 14 in polemica, invitando gli ospiti a “leggere le carte”. La replica di Infante fu immediata: “Lo facciamo anche noi lo sforzo di leggerle, non le ha lette solo lei”. Da quel momento i rapporti si sono progressivamente deteriorati fino alla frattura definitiva. In un podcast, Bruzzone ha poi spiegato di aver lasciato il programma perché “è venuto meno il rapporto di amicizia con Milo Infante e di conseguenza tutto il resto”, aggiungendo che il suo ruolo in trasmissione “non le apparteneva più”.
Secondo quanto riportato da Domani, il conduttore avrebbe anche consegnato un dossier sugli attacchi e sui commenti circolati online dopo la rottura, che ora è al vaglio degli organismi interni dell’azienda. L’ipotesi sul tavolo è quella di valutare la compatibilità di tali comportamenti con eventuali futuri incarichi televisivi in Rai2. Nel frattempo, secondo ricostruzioni, si è aperto anche un confronto ai vertici Rai. Domenica scorsa il vicedirettore degli Approfondimenti Giuseppe Malara avrebbe incontrato la produttrice Francesca Verdini per discutere della situazione e delle possibili ricadute editoriali.
Intanto la Bruzzone ha fatto sapere che racconterà la propria versione nelle sedi opportune, dicendosi serena e di non vedere l’ora di essere convocata, per rappresentare, “con puntualità e documentazione”, tutto ciò che ha da riferire, in merito a presunte condotte e dinamiche. La criminologa è coinvolta in diversi progetti per la Rai, tra cui la docuserie Nella mente di Narciso, prodotta da La Casa Rossa e in onda su Rai2 in seconda serata, oltre alla presenza come opinionista in altri programmi del daytime. Il Comitato etico Rai dovrà ora stabilire se i comportamenti contestati siano compatibili con il ruolo e gli incarichi della criminologa nel servizio pubblico.

