Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Mediatech » Razzante: “Gli stati generali dell’editoria siano davvero pluralisti”

Razzante: “Gli stati generali dell’editoria siano davvero pluralisti”

Il docente della Cattolica è stato tra i primi a proporre un confronto tra tutti gli attori del mondo dell’informazione sui temi della crisi del settore

Razzante: “Gli stati generali dell’editoria siano davvero pluralisti”
FOTO PROF.RUBEN RAZZANTE

E’ senz’altro una buona notizia la convocazione degli Stati generali dell’editoria. L’annuncio è stato dato nei giorni scorsi dal sottosegretario all’informazione e all’editoria, Vito Crimi, che ha raccolto i ripetuti appelli di alcuni docenti universitari e di molti operatori del settore, allarmati dalla crisi dilagante e dalla incertezza sul futuro di moltissimi segmenti dell’informazione professionale. Ruben Razzante, Docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano e alla Lumsa, già due anni fa propose la costituzione di un tavolo di consultazione permanente presso il Dipartimento informazione ed editoria di Palazzo Chigi al fine di coinvolgere tutti gli attori della filiera di produzione e distribuzione delle notizie. Più di recente, nel novembre scorso, dalle colonne del Messaggero e del Mattino, esortò l’esecutivo a convocare gli Stati generali dell’editoria, con la medesima finalità di promuovere un confronto permanente tra quegli attori, al fine di individuare le soluzioni migliori per rilanciare il settore. Lo abbiamo intervistato.

Professore, che cosa ha pensato quando ha appreso che il sottosegretario all’editoria di Palazzo Chigi, Vito Crimi aveva convocato gli Stati generali dell’editoria?

.

Come si svolgeranno i lavori di questi Stati generali?

.

Secondo lei il metodo è corretto?

.

E il terzo rischio?

.

Quali le urgenze da affrontare secondo lei?

.

Come il futuro dell’informazione libera in Italia?

.