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MediaTech
La Filcams e le copertine anti-Renzi: anche il sindacato impara da Twitter

Dagli errori si impara, anche su Twitter. La Cgil, che Maurizio Crozza ritrae alla ricerca della cabina telefonica con la borsa piena di gettoni, ha avuto un impatto problematico con i 140 caratteri.

Per lanciare la manifestazione di piazza San Giovanni aveva lanciato un hashtag incomprensibile: #tutogliioincludo. Un elemento della strategia comunicativa rovinoso che aveva marcato tutta la differenza con il twittatore di Palazzo Chigi, che con social ci sa fare.

Ora però il sindacato pare aver imparato la lezione. Per lanciare lo sciopero generale del 12 dicembre ha rinunciato all'hashtag, sostituendolo con uno slogan, magari non proprio originale ma di certo più efficace: “Così non va!”. Il guizzo social è un altro ed è opera della Filcams, la categoria della Cgil che si occupa di commercio, turismo e servizi. Il sindacato ha ritentato la strada del cancelletto, con #BastaAnnunci. E lanciato una serie di copertine (finte) di giornali (veri). Titoli urlati per evidenziale le sparate di Renzi. E così, con gli 80 arriva anche “un panettone in omaggio”. E con il JobsAct Cracco “vi laverà anche i piatti”. La campagna non sarà il massimo dell'originalità. Nè si può dire che sia, per ora, virale. Ma rispetto a quel #tutogliioincludo sembra passato un secolo. Il sindacato cambia in fretta, almeno su Twitter.

twitter@paolofiore

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