Il gruppo Roularta ha ceduto al miliardario Patrick Drahi la maggioranza delle sue riviste. Le più importanti sono L’Express e L’Expansion, ma senza dimenticare Mieux Vivre Votre Argent, Lire, Classica, Pianiste, Studio Ciné Live.
L’operazione, chiusa in partnership con il gruppo LeFigaro, ha un importo lordo di 70 milioni. Per Roularta è una disfatta. Le riviste erano state acquistate appena sette anni fa per 220 milioni di euro. Drahi mette invece le mani su testate in grado di produrre 100 milioni di fatturato, con 400 dipendenti ma anche con un rosso compreso tra i 5 e 10 milioni di euro. Tutto per una somma netta che non supera i 10 milioni.
Drahi dovrebbe far confluire le riviste in un nuovo attore dell’editoria francese, che coinvolge anche Marc Laufer, proprietario di Newsco, gruppo specializzato in testate di settore con un fatturato di 20 milioni.
L’Express, nonostante le perdite, vende ancora 407 mila copie alla settimana. E così, in meno di un anno, le due più grandi riviste di Francia sono finite nella mani di due magnati delle Tlc: L’Obs in quelle di Xavier Niel e L’Express in quelle di Drahi. Per meno di 15 milioni. Tanto valgono sul mercato in questo momento i due settimanali transalpini più diffusi.

