Drusilla Foer, comincia il suo Almanacco: i discorsi sulla fluidità e il multiculturalismo sono ciò di cui il pubblico ha bisogno?
Il programma di Drusilla Foer è noioso. Come scrive Il Giornale da una parte l’anziana signora punta alla commedia e agli sketch che affascinano il pubblico del secondo canale, dall’altra però sceglie di cascare sull’ormai tanto masticato politically correct. Una mossa che può essere un pro o un contro.
Tra un bacio a Topo Gigio e qualche gag con il cameraman, Drusilla piazza qualche discorsetto sull’inclusività, il multiculturalismo e la fluidità. Il pubblico ne ha davvero bisogno? Apprezzerà o si stancherà? Per adesso la curiosità nei riguardi della Foer le hanno garantito un valido share, i risultati manterranno sempre un livello così alto?
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