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Medicina
La responsabilità sociale ai tempi del Covid: i bilanci IEO e del Monzino
Ieo

 L’Istituto Europeo di Oncologia e il Centro Cardiologico Monzino pubblicano i rispettivi Bilanci Sociali 2020, che delineano l’alto profilo di responsabilità sociale di entrambi i centri in epoca Covid 19. Per i due ospedali del Gruppo IEO sostenibilità significa innanzitutto garantire in ogni momento il miglior percorso di cura a tutti i pazienti, indipendentemente dal superamento dei tetti di prestazioni finanziabili dalla sanità regionale e dalla tempistica dei rimborsi.

Malgrado la diminuzione dell’attività clinica a causa delle misure restrittive, quali il blocco o lo scaglionamento degli accessi alle visite ambulatoriali e ai ricoveri per prestazioni differibili, anche in virtù del proprio ruolo di hub oncologico, IEO ha comunque superato il tetto regionale e ha deciso di anticipare i relativi costi a beneficio dei propri pazienti per assicurare loro la continuità diagnostica, terapeutica e assistenziale. Ha dunque impegnato un importo pari a circa 6,9 milioni di euro di prestazioni ambulatoriali e di ricoveri e di oltre 2,4 milioni di euro di farmaci antiblastici. Inoltre IEO ha destinato un milione di euro per consentire ai propri pazienti di beneficiare dei migliori esiti dovuti alla chirurgia robotica: dei 1.101 interventi eseguiti con tecnica robotica, 513 sono stati effettuati utilizzando le risorse proprie IEO.

Questo impegno economico è stato sostenuto nonostante il calo dei ricavi dovuto alla riduzione dell’attività clinica e nonostante l’impiego straordinario di risorse per adeguare l’Istituto ai criteri di sicurezza e per mantenerlo un Centro Covid-safe a tutela dei pazienti oncologici.  IEO ha provveduto in proprio ad acquistare DPI, servizi specifici e attrezzature, oltre che ad eseguire e processare tamponi e test sierologici effettuati ai pazienti e al personale con un investimento finanziario pari a circa 2 milioni di euro. La pandemia non ha comunque fermato la ricerca scientifica, in cui IEO ha investito oltre 25 milioni di euro e che ha prodotto 734 pubblicazioni, raggiungendo un impact factor di 5264. Parallelamente sono proseguiti gli investimenti nelle tecnologie d’avanguardia e nell’ampliamento dell’Istituto. Nel 2020 si sono avviati progetti immobiliari per oltre 13 milioni e 250 mila euro tra cui il cantiere per la realizzazione del Proton Centeril nuovo Dipartimento di Anatomia Patologica, il cantiere per l’ampliamento del Reparto Solventi, l’attività ordinaria.  È inoltre proseguita la fase di progettazione di IEO 3, la nuova struttura che sorgerà tra i due edifici esistenti, IEO1 e IEO2, e sarà interconnessa ad essi.  La progettazione è avvenuta pensando sempre all’ equilibrio tra uomo e ambiente con cui IEO è stato concepito 27 anni fa. Per questo, in accordo con il Comune di Milano e il gestore del Parco, l’Istituto ha eseguito opere di forestazione nel Parco del Ticinello, parte del Parco Agricolo, quale compensazione dell’impatto ambientale dei nuovi edifici. L’ intervento ha interessato oltre 3,5 ettari con la piantumazione di 2.260 esemplari arborei ed arbustivi e 81 alberi, con un assorbimento di 509 tonnellate di CO2 in 25 anni.

Il Monzino

Anche il Monzino, pur in un anno finanziariamente molto complesso, non ha rinunciato a curare al meglio i propri pazienti, anticipando oltre 1 milione di euro di prestazioni ambulatoriali e di ricoveri in eccesso rispetto al plafond a disposizione per l’attività in convenzione.

Il 2020 è stato un anno in cui il Monzino ha messo in campo il massimo delle proprie competenzeiper specialistiche e capacità organizzative al servizio del SSN per fronteggiare l’emergenza Covid.

Nelle diverse fasi che hanno caratterizzato l’evoluzione della pandemia, l’operatività della struttura è stata costantemente innovata per accogliere pazienti e operatori in massima sicurezza e per supportare il contesto ospedaliero la cui offerta era centrata sulla necessità di riservare i posti letto ai pazienti affetti dal Covid.  Una delle più significative iniziative poste in essere è stata l’adesione al ruolo di Hub di riferimento cardiovascolare per la Lombardia, impegnandosi ad essere Covid-safe per garantire le attività di emergenza/urgenza e di elezione non procrastinabili; il Pronto Soccorso presente al Monzino, la cui attività non poteva essere sospesa, è stato protetto con misure importanti e ad alto costo, rappresentando una porta d’accesso al rischio di infezione. il Centro ha anche approntato un’area dedicata per potere trattare pazienti Covid affetti da comorbidità di natura cardiovascolare. Il ruolo di HUB ha comportato 700 interventi su pazienti provenienti da tutta la Regione. In parallelo, nei periodi di picco pandemico il Monzino ha anche curato, in un’area ad hoc, 180 pazienti Covid-19 con malattie cardiovascolari, arrivando ad averne ricoverati anche fino a 20 contemporaneamente. Sono stati di fatto aperti e mantenuti nel tempo due canali, ognuno con i propri percorsi separati, per pazienti Covid e non Covid. Sono state innanzitutto garantite le prestazioni relative a infarti e altre sindromi acute per pazienti sia Covid-19 positivi sia negativi, e si è inoltre provveduto alla continuità assistenziale dei pazienti già       in carico al Monzino, limitando il rischio di trasmissibilità incrociata tra pazienti positivi e negativi. Per far fronte ai costi e agli investimenti Covid, il Monzino ha impegnato circa 1,9 milioni di euro, in gran parte fondi propri. L’attività di ricerca, in cui sono stati investiti oltre 7 milioni di euro, ha avuto un forte incremento durante la pandemia, producendo 327 pubblicazioni scientifiche che hanno raggiunto un impact factor di 2068. Parallelamente, oltre all’ampliamento del parco tecnologico che fa dell’attuale Dipartimento di Imaging uno dei più avanzati in Europa, non si è fermato lo sviluppo del Progetto Monzino 3, che prevede di realizzare un nuovo edificio con 5 piani fuori terra per ampliare e razionalizzare gli spazi esistenti, con un investimento pari a oltre 17 milioni di euro.

 

“Il Bilancio Sociale IEO 2020 mette in evidenza in un anno tormentato e indimenticabile per la sanità e per tutta la società, il ruolo che IEO ha avuto per il nostro Paese e in particolare per i pazienti oncologici, che hanno vissuto e vivono la tripla paura del virus, della maggiore fragilità causata dalla malattia tumorale e di essere trascurati da una medicina impegnata al 100% a combattere la pandemia. In questo scenario siamo ancora più orgogliosi di essere risultati il primo centro oncologico in Italia e undicesimo al mondo nella classifica del settimanale Newsweek “Wolrd's Best Specialized Hospitals" commenta Carlo Cimbri, Presidente del Consiglio d’Amministrazione dell’Istituto Europeo di Oncologia.

 

“La sfida epocale della pandemia ci ha fatto comprendere ancora meglio il nostro valore. Siamo l’unico IRCCS mono specialistico cardiologico del Paese e in quest’anno abbiamo realizzato ancor di più quanto l’alta specializzazione e l’interazione fra ricerca e cura siano nostri punti di forza. Così come è un nostro punto di forza lo spirito originario di accoglienza con cui il Monzino è nato 40 anni fa come atto di solidarietà sociale verso i meno abbienti. Queste unicità ci hanno fatto guadagnare, al pari di IEO, il primo posto nella classifica “World’s Best Specialized Hospital” in cardiologia e allo stesso modo ne siamo orgogliosi e onorati” conclude Carlo Buora, Presidente del Consiglio d’Amministrazione del Centro Cardiologico Monzino.

 

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