A- A+
Medicina
Tumore al seno, Piero Tansella: "Indispensabile sensibilizzare l'opinione pubblica"

Lines, grazie al successo della campagna Pink is Good promossa dalla Fondazione Umberto Veronesi (che ha permesso di raggiungere oltre 300.000 minuti da donare alla ricerca contro il tumore al seno) finanzierà due borse di studio per giovani ricercatori della fondazione. La campagna andrà avanti fino al 31 ottobre, con l’obiettivo di raccogliere ulteriori minuti da destinare alla ricerca.

Per capire meglio come si può procedere attivamente alla lotta contro il tumore al seno, Affaritaliani.it ha intervistato il direttore generale di Fater, Piero Tansella, per avere un quadro più ampio dell’impegno dell’azienda nel sociale.


Il tumore al seno colpisce ancora tante, troppe, donne. Che cosa si deve fare?
Fare informazione sul tema in modo serio e accurato. La prevenzione è indispensabile per individuare la malattia nelle primissime fasi e, in molti casi, per ridurre al minimo il rischio che insorga. Per questo, sono convinto che sia fondamentale continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla centralità della prevenzione, promuovendo la cultura di stili di vita sani e l’intensificazione degli accertamenti di routine.

Come nasce questa iniziativa?
La vicinanza di Lines alle donne e l’attenzione al loro benessere guidano ogni giorno il nostro operato. È una forte responsabilità che sentiamo anche come leader di mercato, una responsabilità che vive in tutto ciò che facciamo: dallo sviluppo dei nostri prodotti, alle iniziative che realizziamo e supportiamo. Per questo abbiamo voluto realizzare un’iniziativa che avesse la forza di raggiungere un duplice obiettivo: da un lato, offrire il contributo alla ricerca attraverso la donazione di minuti; dall’altro, coinvolgere direttamente le donne attraverso un volano di informazioni che ha l’obiettivo di sensibilizzarle sul tema e accrescere la loro attenzione verso la prevenzione.

La prevenzione è fondamentale, che consigli darebbe alle donne?
Non sono un esperto, ma devo ammettere che in questi mesi ho avuto modo di imparare tante cose da questa iniziativa e soprattutto stando a contatto con Fondazione Veronesi. 2 pilastri su tutti: informazione e prevenzione. Suggerirei pertanto alle donne di tenersi sempre informate e di farlo attraverso fonti sicure, esperte, ufficiali. Inoltre, al fine di ridurre al minimo il rischio di insorgenza della patologia, raccomanderei di adottare un corretto stile di vita, caratterizzato dalla pratica di attività fisica e da una sana alimentazione, e di sottoporsi agli esami di routine consigliati dagli esperti. Non è mai troppo presto per avere cura di se stesse, per informarsi sul proprio stato di salute e per adottare il miglior stile di vita possibile. È una questione di cultura.

I fondi destinati alla ricerca sono sempre pochi, come si può uscire da questa situazione?
Non è il nostro campo, ma se dovessi fare un paragone con la nostra azienda, penserei immediatamente ad un serio percorso di ottimizzazione che includa gli stessi flussi di gestione. Se in Fater, ad esempio, non pianificassimo o non coordinassimo con attenzione ogni processo aziendale, non potremmo investire ogni anno il 4% del nostro fatturato in progetti di ricerca e sviluppo, per garantire al business eccellenti risultati di lungo periodo.

Con le vostre borse di studio puntate sui giovani, come vanno incoraggiati?
Bisogna incoraggiare innanzitutto la loro energia, le loro idee e la loro voglia di dimostrare il meglio di sé: è questo il vero motore dell’innovazione. Nella nostra azienda le persone sono il fulcro di tutto e i giovani sono terreno fertile. Per questo, e per guidare ogni giorno il nostro lavoro, abbiamo codificato valori e comportamenti concreti, focalizzando l’attenzione su tre aspetti che riteniamo imprescindibili al fine di ottenere successo nel lungo periodo: collaborazione, imprenditorialità ed eccellenza.

Secondo lei pubblico e privato come possono unire le loro forze?
È importante non limitarsi a mettere insieme solo le risorse economiche: attraverso un costruttivo scambio di esperienze e conoscenze, e grazie alla condivisione di un obiettivo comune, si possono davvero vincere sfide importanti È questo l’approccio che ha guidato la nostra scelta di unirci alla Fondazione Umberto Veronesi e di abbracciare il progetto Pink is Good, per sostenere la ricerca scientifica e contribuire al miglioramento della qualità di vita di tutte le donne.

 

Andrea Bufo

Iscriviti alla newsletter
Tags:
pink is goodintervistapiero tansellasalutemedicina
in evidenza
La startup EdilGo guida la ripresa edile in Italia

Corporate - Il giornale delle imprese

La startup EdilGo guida la ripresa edile in Italia

i più visti
in vetrina
CDP, approvato Piano Strategico. Gorno Tempini: "Occasione senza precedenti"

CDP, approvato Piano Strategico. Gorno Tempini: "Occasione senza precedenti"


casa, immobiliare
motori
Toyota presenta la nuova Corolla Cross

Toyota presenta la nuova Corolla Cross


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.