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Unareti, inaugurata a Tremosine la nuova Cabina Primaria: investimento da oltre 22 milioni per l’Alto Garda

La nuova infrastruttura del Gruppo A2A alimenterà quasi 5.000 utenti e accompagnerà l’elettrificazione dei consumi. Gerli: “Investire nelle reti significa creare le condizioni per la crescita della mobilità elettrica, delle attività produttive e delle fonti rinnovabili”

Unareti, inaugurata a Tremosine la nuova Cabina Primaria: investimento da oltre 22 milioni per l’Alto Garda

Una rete più forte, affidabile e pronta a sostenere la crescita dei consumi elettrici. È stata inaugurata martedì 20 ottobre la nuova Cabina Primaria di Tremosine, realizzata da Unareti, società del Gruppo A2A, per rafforzare l’infrastruttura elettrica dell’Alto Garda e accompagnare la progressiva elettrificazione dei consumi del territorio. All’evento hanno partecipato il sindaco di Tremosine Battista Girardi e il presidente e amministratore delegato di Unareti Francesco Gerli.

La nuova infrastruttura, che rappresenta un punto di connessione tra la rete di trasmissione in alta tensione e quella di distribuzione in media tensione, alimenterà quasi 5.000 utenti e consentirà di aumentare la capacità e la flessibilità della rete nell’area. La cabina contribuirà così a migliorare qualità, continuità e affidabilità del servizio, a rispondere alle crescenti richieste di potenza da parte degli utenti e a rendere più flessibile l’alimentazione della rete, favorendo anche l’integrazione della produzione da fonti rinnovabili.

L’intervento, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR, M2C2, Investimento 2.1 “Rafforzamento Smart Grid”), grazie a un contributo di 6,7 milioni di euro, ha comportato un investimento complessivo di oltre 22 milioni di euro, comprendendo anche gli interventi di potenziamento della rete collegata.

Gerli (Unareti): “L’elettrificazione dei consumi richiede reti capaci di accompagnare la trasformazione”

“L’elettrificazione dei consumi sta cambiando profondamente il modo in cui utilizziamo l’energia e richiede reti capaci di accompagnare questa trasformazione. Investire nelle reti significa creare le condizioni perché possano crescere la mobilità elettrica, le pompe di calore, le nuove attività produttive e la generazione da fonti rinnovabili. Nell’Alto Garda, la domanda di energia è cresciuta significativamente nell’ultimo decennio, anche grazie allo sviluppo turistico ed economico del territorio. La nuova Cabina Primaria di Tremosine nasce per rispondere a questa crescita e per rendere l’infrastruttura pronta alle esigenze energetiche future, rafforzando la rete e aumentandone capacità e flessibilità”, ha dichiarato Francesco Gerli, amministratore delegato di Unareti.

Il progetto: due trasformatori, 12 nuove linee e 74 chilometri di rete da potenziare

La nuova Cabina Primaria è dotata di due trasformatori da 25 MVA (MegaVolt-Ampere) a basse perdite, che consentono di trasferire l’energia dalla rete ad alta tensione a quella in media tensione. L’impianto è inoltre equipaggiato con 12 nuove linee di media tensione e con sistemi avanzati di protezione, controllo e automazione, che permettono di gestire la rete in modo più flessibile e di migliorarne qualità e affidabilità.

La sezione in alta tensione è stata realizzata con una soluzione ibrida che, grazie all’utilizzo di apparecchiature più compatte, ha consentito di ridurre significativamente gli spazi necessari per l’impianto. Questo ha permesso di limitare il consumo di suolo e l’impatto paesaggistico della nuova infrastruttura.

La nuova cabina è il cuore di un intervento più ampio che interessa anche la rete di distribuzione dell’area. Sono infatti 74 i chilometri di rete, tra media e bassa tensione, interessati dagli interventi di riqualificazione e potenziamento, con l’installazione di 11 nuove cabine secondarie. Questi lavori sono ancora in corso e saranno completati entro il 2028.

L’obiettivo del progetto è rendere il sistema di distribuzione più robusto e flessibile, aumentando le possibilità di alimentazione degli utenti e creando una maggiore capacità di gestione dei flussi di energia. Un’esigenza sempre più importante in un sistema elettrico nel quale l’energia non viene più soltanto distribuita dalla rete agli utenti, ma viene sempre più spesso anche immessa in rete dai numerosi impianti fotovoltaici diffusi sul territorio.

Unareti, 390 milioni di investimenti nel Bresciano entro il 2031. Il piano A2A da 4,9 miliardi

L’intervento di Tremosine si inserisce in un più ampio programma di sviluppo. Negli ultimi cinque anni Unareti ha investito circa 250 milioni di euro nel Bresciano per il potenziamento, il rinnovo e l’ammodernamento delle infrastrutture elettriche, comprese le nuove cabine primarie di Vobarno (2023) e Violino (2025). Per il periodo 2026-2031 sono previsti ulteriori 390 milioni di euro di investimenti, destinati a rendere la rete sempre più adeguata a sostenere l’elettrificazione dei consumi e il percorso di decarbonizzazione del territorio.

La Cabina Primaria di Tremosine è una delle 15 nuove cabine primarie previste dal piano di sviluppo di Unareti, pensate per accompagnare la crescita dei consumi elettrici e l’incremento della produzione da fonti rinnovabili. Nel complesso, il piano industriale del Gruppo A2A, guidato da Renato Mazzoncini, prevede 4,9 miliardi di investimenti al 2035 sulla rete elettrica.

Tutela della biodiversità: uno studio sui rapaci dell’Alto Garda

A Tremosine, lo sviluppo della rete è stato accompagnato anche da un’attenzione specifica alla tutela dell’ambiente e della biodiversità dell’Alto Garda. Unareti ha promosso uno studio dedicato alla presenza dell’avifauna e ai possibili rischi legati alle linee elettriche aeree. Il territorio dell’Alto Garda bresciano, caratterizzato da ampie aree boschive e interessato dalle rotte migratorie di numerose specie, è particolarmente importante per la presenza e la nidificazione dei rapaci. Lo studio ha analizzato in particolare cinque specie: gufo reale, aquila reale, nibbio bruno, biancone e falco pellegrino, individuando le aree a maggiore sensibilità e i possibili rischi di elettrocuzione e collisione.

I risultati sono stati trasformati in una mappa del rischio che potrà supportare la pianificazione degli interventi sulla rete, orientando le priorità nelle aree più sensibili. Tra le soluzioni individuate figurano l’interramento delle linee, la sostituzione dei conduttori nudi con cavi protetti e l’installazione di dispositivi per ridurre i rischi di elettrocuzione e collisione.

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