Dopo 15 mesi di lavoro sul campo, progetti speciali, blog di quartiere e laboratori creativi, il Comune di Milano fa un bilancio del progetto ‘Adolescenti e sicurezza’, lanciato dall’Assessorato alla Sicurezza e Coesione sociale nell’ottobre 2013 e che ha coinvolto 900 ragazzi in 9 quartieri della città. “E’ stata un’esperienza importante” spiega l’assessore Marco Granelli, che sottolinea come si sia scelto di puntare sulla prevenzione piuttosto che sulla repressione: “Siamo intervenuti con azioni di coesione sociale ed educative creando un legame tra gli adolescenti, le famiglie, la scuola e i Vigili di Quartiere. Una rete di attività che crea sicurezza e fa crescere nei giovani, soprattutto quelli più a rischio, il senso di appartenenza alla comunità”.
Il primo passo è stato individuare i quartieri a rischio, quelli in cui si erano segnalate situazioni di disagio e fenomeni di devianza giovanile. Da Porta Romana a via Padova, dal Corvetto a Quarto Oggiaro, ogni Consiglio di Zona ha scelto e segnalato al Comune un quartiere. Subito dopo, il progetto è entrato nel vivo: sono stati creati web radio, blog di quartiere, pagine Facebook, laboratori creativi di danza, musica, teatro, video giornalismo. I ragazzi, protagonisti delle diverse iniziative, hanno organizzato concerti, mostre di fotografia, tornei sportivi, attività di media education, citizen journalism e progetti di strada. “Non vogliamo fermarci, intendiamo replicare questa esperienza – aggiunge Granelli.
“Il disagio giovanile ha molte facce, dagli episodi di bullismo ai vandalismi sui beni pubblici e privati, dagli atteggiamenti di aggressività e conflittualità sociale fino alla violenza espressa nelle bande. La repressione dei singoli episodi purtroppo non basta. E soprattutto non riesce a bloccare del tutto il coinvolgimento dei ragazzi fragili e a rischio. Essere presenti sul territorio, vicini alle scuole e alle famiglie, con il controllo svolto dalla Polizia locale e con l’azione degli operatori, aiuta a creare una rete che è prima di tutto preventiva”.

