Airbnb: accordo con Comune di Milano per tassa soggiorno
Dal primo marzo chi prenota un soggiorno a Milano con Airbnb paghera’ automaticamente l’imposta di soggiorno di 3 euro a notte. E’ il risultato di un accordo fra la piattaforma internet e il Comune di Milano. L’anno scorso, circa 600 mila persone hanno pernottato in una delle 16mila camere offerte da Airbnb a Milano, registrando una crescita del 34% rispetto all’anno precedente. Milano e’ la piu’ grande citta’ d’Italia ad aver sottoscritto un accordo con il portale, dopo le adesioni di Genova, Bologna, Firenze, Palermo e Rimini. In base alle stime del Comune, e’ previsto un ulteriore incasso dalla tassa di soggiorno di tre milioni.
L’imposta di soggiorno, spiegano al Comune, e’ dovuta dai non residenti che soggiornano nelle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere del territorio comunale. Si tratta di una leva fiscale molto importante per la citta’, perche’ le entrate derivanti dalla tassa sono destinate ad interventi nei servizi turistici e per il recupero e la manutenzione dei beni culturali e ambientali di Milano. Grazie all’accordo, Airbnb riscuote, gia’ al momento della prenotazione, l’imposta di soggiorno dovuta dagli ospiti e la versa al Comune di Milano. In pratica, l’accordo prevede che i prezzi degli alloggi reperibili su Airbnb siano gia’ comprensivi dell’imposta di soggiorno, (3 euro a persona a notte per un massimo di 15 notti) e che questa venga versata direttamente alle casse comunali con cadenza trimestrale.

