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Milano

"Una persona che conosce il tema ed è una professionista del settore". Con queste parole l'assessore regionale alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità Paola Bulbarelli ha salutato Lorella Sossi neo direttore generale dell'Aler di Milano. VOLTARE PAGINA E TOLLERANZA ZERO SUGLI SPRECHI - "Da oggi si deve cambiare pagina - ha proseguito l'assessore durante la conferenza stampa di presentazione di Sossi -. Quando si parla di Aler Milano non lo si può fare solo per i problemi che abbiamo riscontrato per quanto numerosi e gravi essi siano. Certo, sono eticamente intollerabili e economicamente insostenibili sprechi e deviazioni rispetto a quella che è la mission delle Aler". L'assessore ha poi spiegato che, con il presidente Gian Valerio Lombardi, è stata trovata un'intesa per cercare di arginare il problema. "E' necessario approcciarsi in modo diverso alle case popolari - ha detto Bulbarelli - le difficoltà non mancano, ma già stiamo lavorando a un piano di risanamento per l'azienda. La due diligence che abbiamo commissionato ci ha permesso di fare chiarezza sulla reale situazione dell'Ente, ora bisogna guardare avanti per cercare di dare risposte vere alle tantissime domande che abbiamo e per cambiare la carta di identità di Aler". Assessore e presidente non hanno nascosto la preoccupazione che nasce dalla tassazione molto forte cui sono sottoposte le Aler. Nel 2012 quella di Milano ha dovuto pagare oltre 30 milioni di euro di imposte. In questa prospettiva è fondamentale il lavoro comune iniziato con l'amministrazione milanese che "Dovrà lavorare con noi e non contro - ha auspicato Bulbarelli -. Ci dovrà essere sintonia di intenti, senza accuse di azioni pregresse fatte o non fatte". Il presidente Lombardi ha poi illustrato brevemente le priorità dell'Aler. Al piano di risanamento si accompagnerà una nuova modalità di approccio nei confronti dell'utenza. "Alla luce della relazione commissionata dalla Regione - ha spiegato - cercheremo di fare un progetto organico anche sulle società partecipate per superare questo sistema. Le attività in capo ad esse le faremo direttamente tramite la nostra organizzazione aziendale". In particolare, per quanto riguarda Asset, la ricetta di Lombardi è di ricapitalizzare l'azienda e gestire direttamente, anche ricorrendo alla vendita là dove possibile, il suo cospicuo patrimonio. Anche le altre società che non saranno ritenute utili saranno chiuse. - Bulbarelli e Lombardi hanno poi ricordato alcuni numeri che complicano ulteriormente la situazione dell'azienda. Più di un inquilino su tre non paga il canone di locazione; più di 4000 pagano l'affitto minimo (20 euro al mese) e altri 18000 pagano 50 euro. "Se le entrate in aziende come queste - hanno osservato - dovessero coprire il 50 per cento circa dei costi, è evidente che ci troviamo ad affrontare problema di fondo di una certa importanza". "Il punto di partenza - ha concluso Bulbarelli - sarà la riforma della Legge 27. Questa sarà il vero cambiamento per le politiche abitative".

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