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Alta tensione nel Pdl, la lettera della “fronda” a Mantovani

 

mario mantovani

di Fabio Massa

Sarebbero già 13 le firme sotto la lettera della “fronda” a Mario Mantovani. Acque agitate nel Pdl lombardo, dove il vicepresidente, nonché coordinatore regionale, sarebbe stato fatto destinatario (e oggetto) di una missiva da parte di alcuni consiglieri regionali del suo gruppo. La richiesta è tanto laconica, quanto importante a livello politico: vogliamo essere coinvolti sulle scelte inerenti le nomine. A far scoppiare il caso (e a far vergare la lettera, che oggi ha girato di mano in mano durante la seduta di consiglio regionale), la vicenda dell’Aler. Secondo quanto apprende Affaritaliani.it, nel gruppo era convocata una riunione per decidere sull’ex prefetto di Milano ma non solo, nella giornata di martedì. Riunione che però Mantovani non avrebbe presenziato, dando fuoco alle polveri di chi – già prima – aveva motivi di recriminazione. E quindi, il gruppo ciellino più pochi altri. Che – però – di fatto oggi sono la maggioranza.

Stando a chi quella lettera l’ha firmata, il problema non è sulla nomina di Lombardi a commissario di Aler. Ma sul metodo: se le scelte non vengono condivise, il partito rischia di spaccarsi. Stando invece a chi sostiene il coordinatore regionale, il problema è di “appetiti”: tutti avrebbero voluto metterci il becco, in Aler. Ma alla fine ha spuntato la linea del “super partes”. Insomma, c’è alta tensione nel Pdl.

@FabioAMassa