Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Altri 300 milioni per la Città della Salute a Sesto. Fontana: “Il più grande intervento di rigenerazione urbana in Europa”

Altri 300 milioni per la Città della Salute a Sesto. Fontana: “Il più grande intervento di rigenerazione urbana in Europa”

Firmato il secondo atto integrativo dell’Accordo di Programma per il polo sulle ex aree Falck. Fine lavori prevista nel settembre 2029

Altri 300 milioni per la Città della Salute a Sesto. Fontana: “Il più grande intervento di rigenerazione urbana in Europa”

Altri 300 milioni di euro per la Città della Salute e della Ricerca di Sesto San Giovanni. Con la firma del secondo atto integrativo dell’Accordo di Programma, lo stanziamento complessivo destinato al grande polo ospedaliero in costruzione sulle ex aree Falck sale a 722,6 milioni di euro.

Il documento è stato sottoscritto nella sede del cantiere dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dal sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano, dalla presidente della Fondazione Besta Marta Marsilio e dal presidente dell’Istituto Nazionale dei Tumori Gustavo Galmozzi, con l’adesione di Aria e, in modalità digitale, di un delegato del ministero della Salute.

Fontana: “Una vera città del futuro”

È il più grande intervento di rigenerazione urbana in Europa“, ha sottolineato Fontana durante il sopralluogo al cantiere. Secondo il governatore, la Città della Salute rappresenta “una trasformazione profonda destinata a dare nuova vita a un’area strategica”, nella quale troveranno spazio cura, ricerca, formazione e innovazione. Nel nuovo polo si trasferiranno l’Istituto Neurologico Carlo Besta e l’Istituto Nazionale dei Tumori, che avranno a disposizione strutture moderne e tecnologicamente avanzate.

“Il Besta e l’Istituto Nazionale dei Tumori sono eccellenze riconosciute della sanità lombarda a livello internazionale”, ha aggiunto Fontana. “Qui potranno rafforzare ulteriormente la qualità della loro attività e offrire risposte sempre più efficaci ai bisogni dei pazienti”.

Un polo da 700 posti letto

La Città della Salute occuperà una superficie di circa 130 mila metri quadrati e prevede la realizzazione di circa 700 posti letto, 119 ambulatori, 42 laboratori, 19 sale operatorie e 10 sale di interventistica. Prevista anche un’area dedicata ai laboratori di ricerca avanzata per le neuroscienze e l’oncologia. Il nuovo polo sarà una struttura pubblica dedicata a cura, ricerca clinica e formazione, con una capacità operativa stimata in circa 24 mila ricoveri all’anno e oltre un milione e mezzo di esami e prestazioni ambulatoriali. Il progetto architettonico è firmato dallo studio MCA – Mario Cucinella Architects.

I tempi: fine lavori nel settembre 2029

Con il secondo atto integrativo vengono aggiornati anche il quadro economico e il cronoprogramma dell’opera. La nuova stazione, i parcheggi e la viabilità dovranno essere completati entro il 12 ottobre 2027, mentre le opere destinate a migliorare l’accessibilità sono previste entro il 30 novembre 2027. Per la Città della Salute e della Ricerca la conclusione dei lavori è fissata al 21 settembre 2029, con i collaudi previsti entro il 20 marzo 2030.

Alparone: “Investire in salute significa investire nel futuro”

Il vicepresidente della Regione Lombardia Marco Alparone ha sottolineato come l’investimento rappresenti “un valore che è la salute, vista attraverso i bisogni delle persone”. “Oggi investire in salute vuol dire investire in innovazione, ricerca e progetti capaci di leggere i bisogni del futuro“, ha spiegato. Alparone ha quindi accostato l’intervento di Sesto alla trasformazione dell’area ex Expo con Mind, indicando entrambi come esempi della capacità della Lombardia di legare rigenerazione urbana e sviluppo.

Di Stefano: “Dalle tute blu ai camici bianchi”

Per il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano, la Città della Salute rappresenta una scelta strategica destinata a cambiare il volto della città. “Stiamo trasformando l’orgoglio del nostro passato industriale nel motore del futuro sanitario e scientifico“, ha dichiarato. “Dove un tempo c’erano le tute blu della grande industria, oggi nascono i camici bianchi della scienza e della cura”. Secondo Di Stefano il nuovo polo non avrà soltanto una funzione sanitaria, ma contribuirà anche alla creazione di lavoro qualificato e al rilancio dell’intero territorio.

Besta e Istituto Tumori: “Non sarà un semplice trasferimento”

Anche i vertici dei due istituti coinvolti hanno sottolineato la portata organizzativa dell’operazione.
Per la presidente del Besta, Marta Marsilio, il trasferimento nella nuova sede rappresenta “una grande sfida anche dal punto di vista organizzativo”, oltre che l’occasione per sviluppare nuove modalità di ricerca e lavoro condiviso. Sulla stessa linea il presidente dell’Istituto Tumori, Gustavo Galmozzi, secondo cui la Città della Salute è “uno dei più importanti progetti edilizi sanitari in Europa” e potrà diventare un punto di riferimento per il sistema sanitario regionale e nazionale. “Non sarà un mero trasloco”, ha sottolineato Galmozzi, ma “un percorso organizzativo” che sarà affrontato insieme al Besta.

Aria: “Servono competenze e presidio costante”

Per il presidente di Aria, Marco Ambrosini, un’opera di queste dimensioni richiede non soltanto procedure amministrative, ma anche “capacità di governo, competenze tecniche, visione e presidio costante”. Aria, ha spiegato, accompagnerà la realizzazione dell’infrastruttura garantendo continuità e gestione delle complessità legate a un progetto di questa portata.