E’ ancora caccia agli autori del rogo scoppiato nella notte tra sabato e domenica e Pero. Tre uomini incappucciati, una grossa tanica contenente con ogni probabilità benzina e un’azione durata appena un paio di minuti. Sono le immagini registrate da una telecamera di sorveglianza interna a dare una prima svolta alle indagini sull’incendio che nella notte tra sabato e domenica ha devastato un’autorimessa di via Keplero 19, a Pero, alle porte di Milano. Secondo quanto ricostruito finora, intorno alle 2.30 i tre sarebbero entrati prima nel cortile e poi nel capannone, versando il liquido infiammabile sulle pareti e sulle vetture parcheggiate. All’interno si trovavano una ventina di automobili, dalle utilitarie fino a modelli di lusso come Ferrari e Porsche. Poi l’innesco e la fuga: nel giro di pochi secondi il deposito sarebbe stato completamente avvolto dalle fiamme.
L’ipotesi dell’incendio doloso
Il rogo ha provocato danni pesantissimi. Oltre alle vetture distrutte, anche la struttura del capannone risulta seriamente compromessa: parte del tetto è collassata, lasciando una vasta apertura. La natura dolosa dell’incendio viene ormai considerata dagli investigatori l’ipotesi principale. Sul caso lavorano gli agenti del commissariato Rho-Pero con il supporto della squadra Mobile. Come riferisce il Corriere della Sera, della vicenda è stata interessata anche la Direzione distrettuale antimafia, come già accaduto in passato per altri incendi di origine dolosa. Resta invece ancora da chiarire il movente. Tra le piste che dovranno essere vagliate c’è anche quella di una possibile ritorsione o di un tentativo estorsivo, ma al momento non ci sarebbero elementi sufficienti per indicare una precisa direzione investigativa.
Dieci squadre dei vigili del fuoco al lavoro
I soccorsi erano scattati poco dopo le 2.30, con la chiamata al 112. Per domare le fiamme sono intervenute una decina di squadre dei vigili del fuoco, impegnate fino al completo spegnimento dell’incendio. A destare fin dalle prime ore alcuni sospetti è stata anche la posizione del deposito, situato all’interno di un cortile e quindi non direttamente esposto sulla strada. L’accesso alle auto avviene attraverso un grande cancello, mentre nelle vicinanze si trovano anche alcune abitazioni riconducibili ai responsabili dell’attività.
I rapporti tra la società e lottatori di Mma coinvolti in scontri a fuoco
Secondo i primi accertamenti della polizia, l’area sarebbe di proprietà di una società immobiliare. Alcune delle vetture di lusso presenti nel deposito sarebbero invece riconducibili a un’azienda di Paderno Dugnano attiva nell’elaborazione, nella vendita e nel noleggio di automobili. La società, almeno attraverso contenuti pubblicati sui social, in passato avrebbe avuto rapporti con il lottatore di Mma Walter Pugliesi, rimasto ferito nel luglio 2023 insieme ad Alessandro Maria Rossi, conosciuto come Taurus, durante lo scontro con il trapper Shiva a Settimo Milanese. Proprio Taurus è stato a sua volta ferito una settimana fa in un agguato a colpi di pistola a Cassano d’Adda. Al momento, tuttavia, non risultano elementi che consentano di collegare i diversi episodi e la concomitanza temporale potrebbe essere soltanto una coincidenza.
La caccia ai tre uomini ripresi dalle telecamere
Le indagini si concentrano soprattutto sulle attività delle società che utilizzavano il capannone e sull’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e di quelle interne sopravvissute all’incendio. Il primo obiettivo degli investigatori sarà identificare i tre uomini con il volto coperto ripresi mentre versano il liquido infiammabile sulle auto e preparano la scia destinata a propagare rapidamente le fiamme. I responsabili dell’autorimessa sono già stati ascoltati dalla polizia, ma dalle loro dichiarazioni non sarebbero finora emersi elementi decisivi per chiarire chi possa avere organizzato l’incendio e soprattutto perché.


