Città Studi a Rho, l’Assemblea dei contrari: “La nostra mobilitazione continuerà”
L’assemblea di Città Studi commenta con una nota stampa gli accadimenti di ieri, con la manifestazione davanti alla sede della Statale di Milano contro il trasferimento dei dipartimenti scientifici da Città Studi a Rho, nelle aree di Expo, cui hanno preso parte studenti, rappresentanti dei lavoratori, dei docenti e dei comitati dei residenti di quartiere.
“Alle 14.30 era prevista, nella sede di via Festa del Perdono, la votazione del Senato Accademico in merito allo spostamento. Nonostante l’Ateneo fosse spaccato, nonostante i ripetuti appelli contrari di comitati e soggetti politici e nonostante il fatto, evidente, che l’operazione impoverisce la città, ridimensiona l’Università e costituisce un vantaggio solo per pochi soggetti privati interessati, tra cui Arexpo, il cui indebitamento mette in pericolo lo stesso sindaco Sala.
La votazione si è svolta con l’”energico” contributo delle forze dell’ordine che hanno impedito in modo violento che i manifestanti potessero esprimere la loro opposizione al progetto”.
“L’ipocrita democrazia del Rettore Vago e dei Senatori – prosegue la nota – ha dapprima scelto di spostare la sede della votazione da via Festa del Perdono a via Sant’Antonio e poi ha avuto bisogno della forza (che ormai non possiamo più chiamare pubblica) per votare blindata in una roccaforte completamente isolata e perciò priva di quegli elementi fondamentali di trasparenza e partecipazione propri di un’istituzione pubblica qual’è l’Università, vero e proprio bene comune della nostra città. Nonostante le cariche di oggi pomeriggio, la mobilitazione continuerà. Gli studenti, i lavoratori e i comitati di cittadini non si fermeranno di fronte alla violenza banale dei manganelli, né davanti all’arroganza di Senato e Consiglio di Amministrazione. Sentirete ancora parlare di noi”.
