Corrado Passera ha presentato la sua candidatura. Era già ufficiale, ma l’evento organizzato presso il comitato elettorale di via Dante ha chiamato a raccolta giornalisti, stakeholder, candidati, spin doctor e un mondo che pare davvero tagliato sulla città e sulle migliori intelligenze, raccolto in questi mesi di “ascolto della città”. In sala c’è Manfredi Palmeri, già candidato sindaco “alternativo” a destra e sinistra nell’ultima tornata elettorale delle amministrative. C’è il co-presidente della comunità ebraica Raffaele Besso. Tra i sostenitori spunta Aldo Brandirali, c’è l’intellettuale Alessandro Rimassa, c’è il guru dei social network Giacomo Biraghi. C’è il consigliere comunale di Milano Matteo Forte. Ci sono consiglieri di zona, politici di tutte le estrazioni moderate. E poi c’è lui, Corrado Passera, che esordisce ringraziando la sua famiglia e poi con un discorso accorato e appassionato.
ECCOLO INTEGRALE
Noi Milanesi siamo giustamente orgogliosi nella nostra città. Viviamo in una città dinamica e vivace, abitata da cittadini che lavorano duramente e abbiamo appena ospitato con successo l’Esposizione Universale, l’EXPO.
• Come Milanesi, tuttavia, abbiamo serie preoccupazioni: le due che ricorrono sempre nei tanti incontri che ho quotidianamente sono la sicurezza e il lavoro: le SICUREZZE basilari che ciascuno vuole costruire durante la propria vita per se stesso, i propri figli e i propri nipoti.
• Purtroppo oggi domina la non-sicurezza: furti e borseggi ma anche aggressioni capitano spesso, sia in strada che sui mezzi pubblici, soprattutto a donne e anziani. E proprio i pensionati sentono in modo particolare la paura, di uscire e di muoversi in città, ma addirittura si sentono insicuri in casa propria. Troppi commercianti vivono con la preoccupazione di essere rapinati o di diventare vittima di estorsioni da parte dei gruppi criminali. Lo spaccio di sostanze stupefacenti dilaga ovunque, nelle periferie, come nelle scuole, nelle troppe terre di nessuno presenti sul territorio urbano. Criminalità e, dopo i fatti di Parigi, anche il terrorismo sono vissuti quotidianamente come una minaccia imminente, malgrado l’encomiabile impegno delle Forze dell’Ordine e della Magistratura.
• Sul fronte economico, abbiamo un tasso di disoccupazione molto alto – quasi il 9% un record per la nostra città – così alto che moltissimi giovani non riescono a trovare un lavoro dignitoso, e molti imprenditori devono chiudere i loro negozi e le loro attività. In molte parti della città – periferie ma anche centro – stiamo soffrendo un fenomeno di vera desertificazione. Decine di esercizi commerciali, artigiani, oltre che industrie, vengono di fatto espulsi dal territorio della città. Tutto questo in una città dove negli ultimi anni le entrate tributarie ed extra tributarie sono più che raddoppiate (ben oltre il calo dei trasferimenti) senza, per altro, sistemare i conti del Comune e la burocrazia sembra avere l’unico obiettivo di rendere la vita difficile a cittadini e imprese..
• Milano è a un bivio. Siamo di fronte a sfide fondamentali per il nostro futuro. Dobbiamo scegliere la strada migliore da seguire.
• Proprio per questo oggi confermo ufficialmente la mia candidatura per diventare il prossimo Sindaco di Milano. Sono convinto di avere le migliori caratteristiche per affrontare le sfide che Milano ha difronte a sè con i programmi e le soluzioni più adatte.
• Negli ultimi mesi la nostra squadra ha lavorato duro. Abbiamo avuto centinaia di incontri con i cittadini di Milano, le loro associazioni e le loro rappresentanze. Abbiamo ascoltato con attenzione ciò che ci veniva detto e abbiamo approfondito molti dei temi confrontandoci anche con i migliori casi internazionali.
• Sulla base di questo lavoro entusiasmante – che naturalmente continuerà – abbiamo messo a punto una prima traccia di programma per Milano, un programma che offre una visione per fare di Milano una delle metropoli migliori e più vitali del XXI secolo. Un centro di sviluppo economico, di innovazione, di solidarietà, di cultura, di formazione, di sport e anche di nuova politica.
• Durante i prossimi mesi della campagna presenteremo le proposte del programma capitolo per capitolo (per esempio quello a favore di donne, anziani e bambini, piuttosto che quello relativo all’ambiente o alla cultura), ne parleremo e ci confronteremo con i cittadini e chi altro vorrà e, insieme, renderemo il programma ancora più solido e condiviso.
• Milano può nuovamente diventare modello positivo in tanti campi dove oggi non lo è, può aprire, come ha già fatto tante volte in passato, nuove strade di sviluppo. Ma la prima delle condizioni perché ciò possa accadere è quella di garantire SICUREZZE AI MILANESI: sicurezza fisica e lavoro prima di tutto.
• Come Sindaco di Milano considero la Sicurezza una mia responsabilità diretta e affronterò con fermezza il tema dell’ordine e della legalità. Milano oggi è purtroppo aggredita dalla criminalità, che la sta trasformando in una città molto pericolosa. Da Sindaco – e naturalmente in collaborazione con le altre Istituzioni dello Stato alle quali va la mia riconoscenza e rispetto – combatterò con decisione e in tutta Milano ogni forma di illegalità e la farò diventare una delle città più sicure per tutti i suoi cittadini, ovunque abitino, vivano e lavorino! Solo l’anno scorso a Milano, si sono verificati più di 25 omicidi, quasi 250 stupri, 3.000 rapine, 100.000 furti in casa e più di 5.000 persone sono state vittime di truffe. Tutto questo non è accettabile e deve immediatamente finire!
o Io metterò 1000 vigili nelle strade e ciascuna delle 88 aree cittadine avrà una squadra di Polizia Municipale con un pattugliamento continuo, 24 ore al giorno con mezzi adeguati. Anche grazie a 2000 nuove telecamere di sicurezza in tutti i punti pericolosi della città e sui mezzi pubblici, assicureremo quel controllo del territorio che tutela non solo i cittadini dalla violenza diffusa, ma darà un formidabile aiuto nel contrasto alla grande criminalità ed anche al terrorismo.
o Investirò maggiormente nelle infrastrutture della periferia della città – una migliore illuminazione, più trasporti pubblici, insediamenti di edilizia sociale e servizi per la comunità – per rendere queste aree più sicure e vivibili.
o Garantirò tolleranza zero per ogni forma di malaffare e corruzione nella Pubblica Amministrazione. Aumenteremo la trasparenza del bilancio comunale e degli appalti pubblici per fare veramente di Milano la capitale morale di Italia.
• Come Sindaco di Milano, voglio fare fino in fondo la mia parte per contrastare l’immigrazione clandestina e al lavoro nero! Io non sono contro gli immigrati legali e tanto meno contro i profughi, dei quali voglio favorire l’integrazione, ma non voglio come hanno fatto altri, ignorare chi è entrato illegalmente in Italia: troveremo con le Autorità competenti la via legale per farli lasciare il nostro territorio. Inoltre, decine di migliaia di persone a Milano lavorano nell’economia sommersa. Essi si sono appropriati dei posti di lavoro dei Milanesi e minano l’economia della città. L’attuale Sindaco e l’attuale Amministrazione sono troppo deboli nel fronteggiare questo problema. Farò inoltre in modo che gli immigrati regolari apprendano la nostra lingua, conoscano e rispettino le nostre tradizioni, perché non può esistere integrazione senza rispetto della storia e delle tradizioni di chi ospita.
• Farò in modo che si smetta di chiudere gli occhi davanti alle tante illegalità diffuse – dalle occupazioni abusive alla vendita illegale – che in realtà sono solo la parte più visibile di attività criminose molto più gravi e pericolose. Io ripulirò, per esempio, le strade dai venditori abusivi di mercanzie contraffatte. Si può fare da subito, utilizzando fino in fondo le norme vigenti.
• Come Sindaco di Milano considero anche il Lavoro mia responsabilità diretta. Il mio impegno come Sindaco di Milano è quello di creare 25.000 nuovi posti di lavoro! Questa cifra è quella che serve per ritornare a livelli di disoccupazione “tollerabili”. Milano può essere forza creativa di mestieri tradizionali e innovativi, professioni e imprese del XXI secolo. Contrariamente a ciò che pensano molti, il Sindaco ha molti strumenti per creare e favorire la creazione di posti di lavoro
o Io intendo mettere a disposizione almeno 2 miliardi di fondi comunali per un grande piano di lavori pubblici sulle case popolari, sugli edifici scolastici, i campus universitari e gli impianti sportivi, su infrastrutture sociali e culturali, su investimenti per ripulire l’aria che respiriamo, aumentare il verde a disposizione dei cittadini e combattere l’inquinamento sonoro. Per mettere a disposizione dei cittadini nuove strutture e nuovi servizi intendo privatizzare la SEA, A2A e parte del patrimonio immobiliare della Città. Altre risorse importanti verranno da fondi europei, fondi pubblici statali e investitori privati su grandi progetti di sviluppo: dal postExpo al nuovo Ortomercato, dagli scali ferroviari non più in uso alle caserme dismesse.
o Io voglio rilanciare il settore delle costruzioni e di tutta la filiera legata alla casa senza nuovo consumo di suolo. Oltre al piano straordinario sulle case popolari, intendo facilitare le molte iniziative di housing sociale, semplificare tutte le procedure burocratiche anche per cambi di destinazione e introdurre forti incentivi per rendere facile e conveniente la ristrutturazione di edifici ed appartamenti.
o Io mi impegnerò per far diventare Milano una delle capitali europee della moderna sanità e uno dei principali hub di start-up innovative.
o Io voglio fare di Milano un esempio di burocrazia più semplice per facilitare la vita di cittadini e imprese.
• Per far diventare Milano la forza creativa ed economica che può essere e il modello di buona amministrazione che può diventare, dobbiamo ottenere per la nostra metropoli lo status giuridico che già molte grandi città europee hanno avuto. Le decisioni sulle tasse locali, sulle infrastrutture, sulla sanità e i trasporti, sull’edilizia sociale, la formazione e il turismo non dovranno più essere delegate ad un’altra autorità locale, ma devono essere prese dai milanesi e dal loro Sindaco. In questo modo si potrà realmente creare nuovi posti di lavoro e sviluppare concretamente l’economia. Io ho una grande visione per garantire il futuro della città: combatterò perchè l’area metropolitana – La Grande Milano – abbia la sua autonomia e gli stessi poteri legislativi di una Regione, come la Costituzione prevede che possa avere.
• Sarò il Sindaco dei Milanesi, non dei partiti! Sono qui per parlare di soluzioni, non di posizionamento ideologico o di alleanze precostituite, voglio aggregare non dividere.
o Quando una anziana signora viene rapinata, lei chiede più polizia, non parla di ideologia;
o Quando i giovani, dopo mesi di ricerche, non riescono a trovare un lavoro dignitoso, loro vogliono soluzioni concrete, non calcoli politici;
o Quando le persone si sentono insicure, vogliono un Sindaco che possa risolvere i loro problemi, non uno che si adegui alla politica di un partito.
• La via giusta da seguire è quella di formare una rete civica –la lista civica dei Milanesi – che si elevi al di sopra delle lotte politiche e ideologiche quotidiane e dei battibecchi tra la sinistra e la destra e che lavori solo per il bene dei cittadini, non per i partiti in Parlamento a Roma. Proprio come ho preso le Poste Italiane e le ho trasformate in un servizio efficiente che avvantaggia tutti gli italiani, così voglio trasformare Milano in una città che si concentri nel dare servizi utili e efficienti a tutti i suoi abitanti, indipendentemente dall’orientamento politico. Il rifiuto delle ideologie non è certo indifferenza per i valori forti ai quali faremo continuo riferimento: competenza e merito, solidarietà e sussidiarietà, legalità e trasparenza con grande senso della responsabilità individuale.
• Come ho fatto negli scorsi mesi, mi concentrerò nei prossimi a discutere questa visione con le persone di Milano e i loro rappresentanti in tutte le sedi. Ascoltando le loro idee, le loro proposte. La nostra priorità ora è aggregare i milanesi per lavorare ad uno scopo comune: “Sicurezze per i milanesi!”, cioè sicurezza personale, ordine e sicurezza economica fatta anche dei servizi che l’Amministrazione deve assicurare a tutti, ma in particolare ai cittadini di età e condizioni più deboli.
• Sono orgoglioso di fare tutto ciò da Presidente di Italia Unica. Con un gruppo di persone entusiaste ed in gamba oggi impegnate oltre che a Milano in tutta Italia offriamo una alternativa concreta e costruttiva a tutti i populismi ed estremismi che fanno male al nostro Paese. Come ci eravamo impegnati a fare, partiamo dall’impegno diretto nelle elezioni comunali, quelle più vicine ai cittadini.
• Oggi lanciamo la prima fase della nostra campagna. Ci rivolgiamo a tutti coloro che possono condividere la nostra visione e vogliono impegnarsi per realizzarla concretamente. Insieme possiamo costruire un futuro fatto di SICUREZZE in una città – Milano – che può diventare modello positivo in Europa e nel mondo.






