Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Pisapia dà il via libera al convegno anti-Expo di Rizzo

Pisapia dà il via libera al convegno anti-Expo di Rizzo

Il sindaco spegne le polemiche innescate da parte del Pd sull’inopportunità di concedere Palazzo Marino per un evento di “Expo-scettici” proprio nel giorno in cui in città arriverà il premier Renzi per la presentazione della “Carta d Milano”

Il sindaco Giuliano Pisapia tira dritto e conferma la concessione della sala Alessi di Palazzo Marino per un convegno di Expo-critici che si terrà il prossimo 7 febbraio, ovvero proprio nel giorno in cui a Milano approderà il premier Matteo Renzi, per presentare all’Hangar Bicocca la carta di Milano legata ad Expo. La polemica era montata quando Pietro Bussolati, segretario di area metropolitana del Pd, aveva accusato il presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo di non essere super-partes, essendo anche tra i promotori del convegno anti-Expo. Ma Pisapia ha scelto di disinnescare la polemica dando il via libera.

In questa direzione andavano anche dichiarazioni di altri esponenti del Pd. Gabriele Ghezzi, presidente della commissione Sicurezza, ha affermato: “Senza  voler  citare l’abusato Voltaire, penso sia necessario rispettare il diritto  di  espressione  di  chiunque   e  nel  caso  anche  il diritto di contestare. Le reazioni contrarie alla decisione assunta compattamente dalla Presidenza del  Consiglio  comunale sono fuori luogo ed inopportune, poiché sortiscono l’effetto  di  alzare  la  tensione  in  un piano di confronto che dovrebbe essere, a cento giorni dall’evento, il più pacato possibile”

E Ruggero Gabbai, presidente della Commissione Expo Gruppo consiliare ha aggiunto: “Il fatto che una parte minoritaria della maggioranza in Consiglio Comunale organizzi un dibattito in Sala Alessi dal titolo “nutrire il pianeta o nutrire le multinazionali?”, deve farci riflettere sull’importanza e sull’ampiezza che le tematiche di Expo rappresentano. Un partito come il PD  deve avere la sensibilità e la cultura per poter ascoltare differenti posizioni e dialogare assieme ai cittadini circa la complessità e l’articolazione del contenuto di Expo”.