Il ministro alla Cultura, Dario Franceschini, si e’ detto “dispiaciuto” della presa di posizione contro Expo dello scenografo Dante Ferretti, che ha diffidato dall’utilizzo parziale del proprio progetto, visto che i ritardi accumulati ne impediscono l’installazione nella sua interezza. “Ho letto e mi dispiace – ha detto Franceschini a margine della presentazione del padiglione Arts and Food -, mi piacerebbe – ha aggiunto – che in certi casi prevalesse un po’ di orgoglio nazionale per superare difficolta’ invece che denunciarle”.
Anche il commissario unico a Expo, Giuseppe Sala, ha ammesso il proprio “dispiacere” di fronte alla presa di posizione dello scenografo Dante Ferretti, ma al di la’ della sostanza della protesa, della quale Sala riconosce anche delle “ragioni”, e’ stato il modo con cui e’ stata diffusa la lamentela a colpirlo. “Mi spiace che fatti del genere non si possano chiarire tra di noi – ha detto Sala -. Noi oggi cerchiamo di fare le corse per montare le sue installazioni in Expo nei tempi giusti – ha aggiunto -; obiettivamente siamo stati un po’ in ritardo e avra’ molte ragioni, ma poi trovo sgradevole che si chiamino i giornalisti. Non capisco questo bisogno di protagonismo – ha proseguito il commissario unico: Ferretti e’ un grande personaggio della cultura italiana, siamo stati noi a sceglierlo e non rinnego la scelta. Pero’ – ha concluso – spero che nei prossimi giorni si rimetta tutto a posto e ci siano le condizioni di portare la sua opera a Expo.

