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Milano

di Fabio Massa

FORZA ITALIA/ Giulio Gallera, coordinatore cittadino di Forza Italia e uno dei possibili candidati del centrodestra commenta su Affaritaliani.it l'annuncio di Pisapia di non ricandidarsi: “Oggi il centrosinistra ammentte il fallimento della propria capacità di governo della città. Ormai è palese. Pisapia non si ricandida perché i sondaggi lo danno in caduta libera. Saranno vani i tentativi di farlo dimenticare trovando un candidato che si distingua da Pisapia. Ora tocca al centrodestra mettere in campo un progetto di rilancio della città. Io ci sarò”.

GELMINI/ "Il Pd, con o senza Pisapia, risponda del disastro Milano". Lo afferma Mariastella Gelmini, coordinatrice di Forza Italia Lombardia. "Il passo indietro del sindaco - aggiunge - e' per la citta', incupita e vessata dalle tasse, una buona notizia, ma non ancora completa. Cercheremo di completarla restituendo Milano agli unici che sanno stare al suo passo: i moderati del centrodestra. E' sbalorditivo che un primo cittadino, non solo non si ricandidi, ma addirittura dia l'annuncio della rinuncia a piu' di un anno dalle elezioni, oltretutto alla vigilia di Expo". "Si consegna a un destino di sindaco a mezzo servizio dice ancora Gelmini - in balia delle pressioni dei partiti. Chi l'avrebbe mai detto? Un sindaco partito per fare la rivoluzione, con il vento in poppa e il consenso di una citta' che riponeva in lui tante speranze, oggi debole al punto da annunciare la non ricandidatura. E' la certificazione del totale disastro degli arancioni. Questi quattro anni sono stati una prova dolorosa per Milano, anni di chiacchiere e di un'amministrazione non adeguata che hanno bruciato molte energie. Il Pd e' e' alla guida di assessorati chiave del Comune e non puo' chiamarsi fuori. Non faremo sconti a nessuno. Lavoriamo per rilanciare Milano e dare ai milanesi un'amministrazione che sia degna del ruolo di questa citta'".

ALTITONANTE/ L’annuncio che Pisapia non sarà il candidato del centro sinistra alle prossime elezioni è «il chiaro segnale che le scelte politiche di questi quattro anni di governo sono state fallimentari per Milano e per i Milanesi. Adesso dobbiamo ripartire». È il commento del Consigliere Regionale di Forza Italia, Fabio Altitonante. «La vittoria del centro destra, però, non deve essere solo il risultato del disastro arancione. Per questa ragione, al centro della nostra azione dobbiamo mettere il nostro progetto per il futuro, poi penseremo al regista di questa partita. Forza Italia deve lanciare immediatamente gli Stati Generali della Grande Milano, per definire il progetto anche con le altre anime del centro destra, che si vorranno impegnare con noi in questo percorso. Subito dopo parleremo del candidato Sindaco e, se necessario, lo sceglieremo attraverso le primarie. Oggi noi abbiamo un unico obiettivo e lanciamo la sfida #RialzatiMilano».

SEL/ Anita Pirovano, coordinatrice di Sinistra Ecologia e Libertà, commenta su Affaritaliani.it: “L’addio di Pisapia è l’addio a un’idea di coalizione? Io credo di no. Siamo in contatto con le altre forze di coalizione nell’ottica di fare in modo che questa decisione di Pisapia, che rispettiamo, non sia un danno, ma un passaggio che non sia conclusivo dell’esperienza di governo in essere. Noi vogliamo che questa idea si sviluppi fino al 2016 e dopo il 2016”. E ancora: “Dovremo trovare più le persone che le forme per andare avanti in continuità con questa amministrazione. Lo faremo dall’interno di Palazzo Marino, a partire dalle delibere che sono in discussione e che dovranno essere approvate dal consiglio comunale, come il Bilancio e quella sul Leoncavallo”. Un candidato di Sel? “Era Giuliano il nostro candidato, ora dobbiamo riflettere”

NCD/ “L’annuncio del sindaco Pisapia conferma il fallimento dell’esperimento ‘arancione’. Un conto sono i proclami e gli slogan, altro è la gestione del governo di una città come Milano”, così il Coordinatore regionale NCD Alessandro Colucci. “Da sempre il secondo mandato è nelle cose, per poter ultimare e portare a termine il programma su cui si è chiesta la fiducia dei cittadini. Aver rinunciato a ricandidarsi – sottolinea il Coordinatore NCD - già un anno prima della scadenza del mandato, sta a dimostrare che, posti nelle condizioni di governare una grande città come Milano, hanno completamente fallito e la resa è totale”. “D’altra parte è sufficiente guardare la città per rendersi conto del fallimento: opere annunciate e mai avviate, la sicurezza, il decoro urbano, i temi del traffico e della mobilità, la difesa del territorio. Ogni cittadino milanese – prosegue Colucci - ha avuto modo di toccare con mano, sulla propria pelle, l’inadeguatezza di questa Amministrazione”. “Per le forze del centrodestra l’appuntamento del 2016 rappresenta ancora di più un obiettivo da non fallire. Sui programmi, su alcuni valori, con gli uomini giusti possiamo costruire dal livello locale la vera alternativa a Renzi e a questa sinistra. Abbiamo il modello Lombardia che funziona – conclude Colucci - da lì possiamo partire per costruire una proposta politica e di governo per la città di Milano credibile e alternativa, che ritorni a parlare agli elettori moderati e alla città tutta”.

POLLASTRINI/ 'Che dispiacere caro Sindaco, ripensaci se puoi. Hai l’affetto e la stima di grande parte della citta'''. Cosi' Barbara Pollastrini, del Pd, si rivolge al primo cittadino milanese che ha annunciato che non correra' per un secondo mandato a Palazzo Marino. ''Con te primo cittadino possiamo andare a testa alta, per il tuo stile e per una giunta che coopera nella trasparenza. Questo e' un sentimento condiviso ed e' una energia per fare fronte ai problemi e alle chances di Milano che, oggi con Expo, e' guardata dal mondo''. ''Spero che tu resti. Se non sara' cosi' - prosegue l'ex ministra per le Pari opportunita' - la scelta futura deve essere condivisa attraverso primarie 'oneste' da regolare per tempo. Si deve continuare sulla strada del rigore e dell’apertura. E con l’idea di un largo centrosinistra che riconosca il civismo come una virtù. Ma insisto, ripensaci se puoi'', conclude.

OSNATO/ "L'annuncio di oggi pomeriggio di Pisapia, nel quale comunica la sua intenzione di non ricandidarsi, rischia di essere il ricordo migliore dei cinque anni del suo "regno"." Con queste parole Marco Osnato, capogruppo a Milano per Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, ha voluto commentare la notizia di oggi. "Come al solito Pisapia cerca di accreditarsi come il "Papa Buono" che previene le cattiverie del mondo, in realtà appare chiaro a tutti - prima di tutto ai compagni del PD - come, dopo un mandato di governo disastroso, le speranze di rivincere fossero ormai al lumicino!"

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