Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Champions City » I Diavoli Rossoneri di hockey, la nuova avventura di Kutuzov

I Diavoli Rossoneri di hockey, la nuova avventura di Kutuzov

Leggi la rubrica Champions City

I Diavoli Rossoneri di hockey, la nuova avventura di Kutuzov
diavoli rossoneri hockey
I Diavoli Rossoneri di hockey, la nuova avventura di Kutuzov
I Diavoli Rossoneri di hockey, la nuova avventura di Kutuzov
I Diavoli Rossoneri di hockey, la nuova avventura di Kutuzov
I Diavoli Rossoneri di hockey, la nuova avventura di Kutuzov

di Lorenzo Zacchetti

Vi ricordate di Vitali Kutuzov, ex centravanti del Milan? Se la memoria non vi corre immediatamente in soccorso, ci pensiamo noi ad aiutarvi.

In effetti, non è che il bielorusso abbia lasciato un segno indelebile nella storia rossonera. A San Siro ha trascorso una sola stagione e nemmeno troppo felice: nel 2001/02, il Milan è arrivato solo quarto in campionato, fermandosi in semifinale sia nella Coppa Italia che nella Coppa Uefa. Non per nulla, già a novembre era saltata la panchina di Fatih Terim, sostituito in corsa da Carlo Ancelotti.

Uno dei volti nuovi di quella squadra era proprio quello di Kutuzov, allora ventunenne, messosi in mostra con il Bate Borisov. Con una rosa ricca di attaccanti molto più affermati (Shevchenko, Inzaghi, Simone ed anche Javi Moreno e Josè Mari), la sua esperienza milanese si è rivelata davvero deludente: due presenze, zero gol e tanta amarezza. E’ stato quindi mandato in prestito prima allo Sporting Lisbona e poi all’Avellino, dove ha segnato 15 gol in Serie B. Nonostante la retrocessione della squadra allenata da Zeman, il suo nome è tornato di moda ed è stato acquistato dalla Sampdoria.

Quindi si è trasferito al Parma e, dopo un altro prestito al Pisa, è andato al Bari, tappa finale della sua carriera calcistica. In Puglia gliene sono capitate davvero di tutti i colori: ha cominciato alla grande (un gol a San Siro contro l’Inter), ma poi la retrocessione e una serie di infortuni lo hanno fatto finire fuori rosa.

Il peggio è arrivato nel 2013, quando era già senza squadra da un anno ed è stato deferito alla Procura Federale per illecito sportivo. Le accuse erano davvero infamanti: si diceva che fosse coinvolto nello scandalo del calcioscommesse e che avesse partecipato direttamente all’organizzazione di alcune partite truccate. E’ stato squalificato per tre anni e mezzo, che per un calciatore di 33 anni significa inevitabilmente dover appendere le scarpe al chiodo.

Infatti il bielorusso ha abbandonato il calcio, ma nella stagione successiva ha iniziato a giocare… ad hockey su ghiaccio. Con i Diavoli Rossoneri di Sesto San Giovanni, che militano in Serie C, Kutuzov ha rispoverato un’abitudine giovanile: “In Bielorussia, quando nevica, tutti i bambini scendono per strada a giocare a hockey. Per via dei miei impegni calcistici, non ero riuscito a coltivare questa passione, ma visto che mi avevano tolto la possibilità di continuare a giocare a pallone sono tornato alle origini. Stare fuori dallo sport proprio non mi andava. Non è stato facile, ma allenandomi duramente sono riuscito ad arrivare ad un livello più che soddisfacente. C’era anche chi mi guardava con sospetto, per il fatto di essere stato un calciatore, invece è stata proprio la mia esperienza da professionista a facilitare il mio ambientamento nella nuova disciplina”.

Il suo è stato veramente un salto mortale: non solo ha cambiato sport, ma è passato dal ruolo di attaccante a quello di portiere: “I nostri pattini sono diversi da quelli degli altri giocatori, che non riesco nemmeno a mettere. Così, mi sono adattato!”.

Milano è la Capitale dell’Hockey italiano fin dai primi anni Trenta. Nel corso di una storia piuttosto intricata, ci sono state fusioni e scioglimenti tra l’Hockey Club Milano e gli stessi Diavoli Rossoneri, fino agli anni d’oro della Saima, tuttora rimpianta dagli appassionati.

Oggi la città è rappresentata dall’Hockey Milano Rossoblu, che gioca all’Agorà e si è autoretrocesso in Serie B, per ragioni economiche. I Diavoli Rossoneri dal 1999 hanno trovato casa a Sesto San Giovanni, dove, a seguito di un’intesa con il Comune, è stato costruito il Palasesto, sede delle loro gare interne nella Serie C Interregionale. Nello stesso campionato, va in scena il derby contro l’Ambrosiana, che però ha scelto di giocare a Varese, dopo aver lasciato il Forum di Assago.

Oltre alla prima squadra, i Diavoli Rossoneri hanno una formazione amatoriale (con uomini e donne che giocano insieme), una squadra solo femminile ed infine le rappresentative giovanili, di entrambi i sessi. La scuola di hockey e di pattinaggio è una delle attività fondamentali della società, allo scopo di avviare sempre più persone a questo sport, che per Kutuzov ha rappresentato davvero una possibilità di riscatto.

Lo scorso 30 maggio, il bielorusso è stato assolto dal Tribunale di Bari per non aver commesso il reato del quale era accusato. Il processo penale è finito in niente, ma nel frattempo il calcio era già diventato solo un ricordo, salvo ripensamenti.

Recentemente Kutuzov ha giocato la sua prima partita con le Vecchie Glorie del Milan, festeggiando insieme ad altri ex come Daniele Massaro, Stefano Nava, Pietro Vierchowood ed Angelo Carbone i vent’anni di attività del suo Bate.

A Monza, dove vive da qualche anno, segue da vicino i progetti di rilancio della squadra brianzola: a 36 anni, ci sarebbe ancora il tempo di meditare su una rentrèe che sarebbe davvero clamorosa. Ma già oggi, essendo stato capace di inventarsi una seconda carriera dopo essere stato ingiustamente cacciato dal mondo del calcio, può dire di aver vinto la sua partita col destino.