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I tour di Maroni frenano il rimpasto. Che si farà a dicembre

I tour di Maroni frenano il rimpasto. Che si farà a dicembre
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Niente rimpasto. Almeno per ora. Malgrado i mal di pancia di Forza Italia. Malgrado la pressione (discreta, ma costante) di Matteo Salvini per portare Angelo Ciocca in giunta in Regione Lombardia. Pare proprio che Roberto Maroni, di affrontare subito la vicenda, non abbia alcuna voglia. O meglio, non lo ritenga utile. Né fattibile, visto il continuo stop and go del governatore sotto la Madonnina. Nel senso che si ferma per qualche giorno e poi riparte per promuovere Expo… INSIDE DI AFFARI

di Fabio Massa

Niente rimpasto. Almeno per ora. Malgrado i mal di pancia di Forza Italia. Malgrado la pressione (discreta, ma costante) di Matteo Salvini per portare Angelo Ciocca in giunta in Regione Lombardia. Pare proprio che Roberto Maroni, di affrontare subito la vicenda, non abbia alcuna voglia. O meglio, non lo ritenga utile. Né fattibile, visto il continuo stop and go del governatore sotto la Madonnina. Nel senso che si ferma per qualche giorno e poi riparte per promuovere Expo. Secondo quanto può riferire Affari, il piano di viaggio di Roberto Maroni, appena tornato da Londra, ha visto il leader leghista fermarsi per un paio di giorni a Milano, in occasione della seduta di consiglio di ieri e poi all’inaugurazione di oggi dello Smau, la fiera tecnologica. Ma già da domani ripartirà alla volta di Washington, dove sarà in missione istituzionale per Expo. Tornerà operativo lunedì prossimo. Quindi, di fatto, un’altra settimana passerà senza decisioni rilevanti sulla principale questione politica sul tappeto. Anche perché pare che Maroni l’abbia ribadito ancora una volta a Salvini: il problema non è Angelo Ciocca, che anzi è visto come una grande risorsa. Il problema è che il governatore è soddisfatto della squadra e non vorrebbe fare cambi. La soluzione, pare, sarebbe arrivata dal vicepresidente Mantovani, che avrebbe detto chiaro e tondo al governatore: aumenta di due posti la squadra, come tra l’altro è consentito dalla legge. Ad ogni modo, salvo il pericolo di una balcanizzazione del consiglio (comunque presente), il governatore vorrebbe discutere del rimpasto sotto Natale, quando la Delrio e soprattutto la Legge di Stabilità avranno punti fermi e decisioni prese. Anche perché gli interrogativi sulle deleghe sono tanti. E tra questi: se Fabrizio Sala venisse valorizzato come merita, e come il presidente pensa che meriti, con un assessorato all’Expo, cosa farà quando Expo sarà finita?

@FabioAMassa