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Gli errori di Pisapia

Il primo è quello di aver ritardato tanto ad approvarlo. Il Bilancio Preventivo sara’ approvato a Ottobre inoltrato  e diventa cosi un Consuntivo , stravolgendo così la funzione di indirizzo politico del Consiglio Comunale . Le conseguenze  sono pesanti per la citta’. Poiché  allegato al Bilancio vi è il piano delle Opere Pubbliche   , considerando i tempi di progettazione e quelli di espletamento delle gare , si puo’prevedere che le l’inizio delle manutenzioni di edilizia residenziale pubblica, di scuole e strade, slitterano a metà 2014.

Il secondo grave errore è quello di attardarsi in una sterile lagna nei confronti del Governo Nazionale senza avere la capacità di fare scelte  di bilancio strutturali, rimandando di mese in mese una spending rewiew necessaria per usare bene le risorse che ci sono.

La coalizione di Pisapia daltronde è così distante dal riformismo che la sua principale preoccupazione non  è fare scelte politiche ma alzare cortine fumogene per scaricare su altri la responsabilità di una incredibile aumento della pressione fiscale e delle tariffe.

Se si prende l’ultimo Bilancio di Letizia Moratti ,quello 2010 e lo si raffronta con quello 2013 emergono delle cifre imbarazzanti.

La differenza fra IMU versata dai Milanesi al solo Comune e l’ICI riscossa nel 2010 è di 440 milioni. Nel 2010 il centrodestra non applicava l’addizionale IRPEF , 178 milioni nel 2013 , ne la tassa di Soggiorno, 28 milioni previsti nel 2013. Tares costa ai milanesi 49 milioni in più di Tarsu nel 2010 e il Canone Occupazione Suolo Pubblico ( Cosap) 28 milioni in più.  

Quindi l’avvento di Giuliano Pisapia e compagni ci e’ costato la bellezza di 723 milioni in più di tasse versate al Comune, alle quali bisognerebbe aggiungere gli aumenti di tariffe di ATM ,Area C,  parcheggi, canoni locativi , mense etc con le quali si arriva vicino alla cifra monstre di 900 milioni prelevati dalle tasche dei milanesi.

Certo, i trasferimenti da Stato e Regione negli stessi anni sono diminuiti , ma di una cifra molto più bassa pari a 262 milioni. Quindi I mancati trasferimenti non giustificano un tale salasso

Poiché, al di la di qualche pista ciclabile, non si ricordano opere pubbliche avviate dal centrosinistra, ne tantomeno nuovi servizi , ecco che emergono i grandi errori di questa amministrazione: incapacità di attingere a entrate straordinarie ( alienazioni di immobili e di quote di partecipate, basti pensare alla farsa SEA), inesistente controllo sulle  aziende partecipate che ,non solo producono scarsissimi utili , ma , nel caso di ATM e AMSA , presentano conti che ,senza batter ciglio, vengono scaricati direttamente sui poveri utenti. Oneri di urbanizzazione che crollano per effetto di un PGT marxista- leninista. Nessuna spending rewiew ma anzi un uso generoso della spesa corrente per iniziative effimere.

Non si esce da questo disastro finanziario scaricando sui cittadini tasse e aumenti che fanno male all’economia , all’occupazione e colpiscono soprattutto gli anziani e i ceti deboli.

L’opposizione è pronta a discutere come ripensare il modo di erogare servizi, come ridurre alcune voci , ma a patto che questi risparmi servano ad abbassare le tasse  e non a proseguire nel disastroso circolo viszioso di Pisapia :  tassa / spendi male/ chiedi i soldi a Roma.

Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale PDL