di Fabio Massa
Alla fine il caso pubblicato da Affaritaliani.it finisce tra i temi di approfondimento del Movimento 5 Stelle in Regione Lombardia. Il consigliere regionale Stefano Buffagni (in foto) ha infatti presentato una richiesta di accesso agli atti sul caso di Stefano Spennati, figlio di Valentina Aprea (assessore al Lavoro della giunta Maroni) che da assistente parlamentare di Lara Comi sarebbe diventato funzionario di Regione. Buffagni spiega ad Affari: “Vogliamo vederci chiaro. Nel caso fosse accertato il fatto, potremmo chiedere anche una mozione di censura per l’assessore”. L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT
Consigliere Buffagni, ha letto del caso di Stefano Spennati…
Sì, il figlio di Valentina Aprea, l’assessore regionale che sarebbe stato assunto con funzionario da Regione Lombardia dopo essere stato assistente parlamentare di Lara Comi.
Che cosa avete fatto?
Abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti, per andare a vedere i bandi per capire come sono state scelte le persone che sono state assunte per incarichi a Bruxelles. E non è finita, perché vogliamo anche sapere i compiti che hanno e i contratti che sono stati stipulati.
Dubbi?
Diciamo che un po’ di cose suonano strane. Il nome segnalato da voi risulta negli organici. Adesso vogliamo capirne i dettagli.
Se fosse confermato un affidamento diretto che cosa succederebbe?
Succederebbe che il Movimento 5 stelle andrebbe da Maroni per chiedere che cosa vuole fare. E poi potremmo anche pensare a una mozione di censura per l’assessore Aprea. Intendiamoci: se il figlio ha vinto il bando, anche se i dubbi permarrebbero, non avremmo nulla da dire. Ma se ci fosse una nomina fiduciaria sarebbe quantomai inopportuna…
@FabioAMassa

