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Il Pd di Milano: “Boeri? Vicenda gestita male ma non dettata da collegamenti anomali su Expo”

Il Pd di Milano: “Boeri? Vicenda gestita male ma non dettata da collegamenti anomali su Expo”
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Pietro Bussolati, segretario provinciale del Partito Democratico di Milano, in un’intervista ad Affaritaliani.it affronta di petto il caso Expo. “Greganti? Mai visto se non in foto. Quando lui prendeva le mazzette io facevo la terza media. Le Esposizioni vanno salvate. Facciamo fare un passo avanti alla politica. Boeri? Non è tempo di polemiche, lavoriamo tutti per le Europee. Il suo allontanamento dalla giunta è stato gestito male dal Pd ma non è stata una scelta dettata da collegamenti anomali”. L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

di Fabio Massa

Pietro Bussolati, segretario provinciale del Partito Democratico, in un’intervista ad Affaritaliani.it affronta di petto il caso Expo. “Greganti? Mai visto se non in foto. Quando lui prendeva le mazzette io facevo la terza media. Le Esposizioni vanno salvate. Facciamo fare un passo avanti alla politica. Boeri? Non è tempo di polemiche, lavoriamo tutti per le Europee. Il suo allontanamento dalla giunta è stato gestito male dal Pd ma non è stata una scelta dettata da collegamenti anomali”. L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Segretario Bussolati, su Milano infuria la tempesta del caso Expo. E anche sul Pd.
I fatti di Milano sono gravissimi, non vanno nascosti sotto il tappeto. Matteo Renzi è stato tempestivo nel dire ‘fermiamo i corrotti ma non i cantieri’. Noi siamo expo-ottimisti per l’occasione storica che Milano e l’Europa intera hanno: Expo è il principale evento europeo dei prossimi 10 anni. Detto questo noi siamo perché si faccia pulizia al più presto. Benissimo la collaborazione con Cantone. Troviamo una forma per far fare un passo avanti alla politica e non indietro. Expo va raccontato come l’occasione quale è di diventare tutti protagonisti. Non nascondendo i fatti gravissimi che sono avvenuti.

Frigerio e Gerganti?
Ci sono persone che dovrebbero stare al parco con i nipotini e invece si accreditano in modo autoreferenziale. Dalle intercettazioni si vede come queste persone non passino più da segreterie e uffici di politici locali e nazionali, ma cerchino di accreditarsi direttamente con chi gestisce le partite.

Dai politici ai manager.
Esatto. Questi gruppi di potere cercando di influenzare la politica, ma saltando le segreterie, con altre modalità. Questa è una cosa ancora più preoccupante. Serve l’attenzione da parte di tutti. L’amministrazione Pisapia e il Pd hanno sempre richiesto controlli su controlli. Quello che è emerso è frutto del fatto che ci sono degli anticorpi che si possono azionare. Questo ci fa ben sperare.

Lei ha mai sentito o incontrato Primo Greganti?
Non ho mai visto Greganti se non in fotografia. Quando lui prendeva le prime tangenti io finivo la terza media. Come me credo tutto il partito milanese.

Stefano Boeri spiega di essere stato cacciato perché voleva difendere Expo.
Io dico questo: ora mettiamoci a lavorare per la campagna elettorale. Le polemiche fuori dalla porta. La sfida del 25 maggio è di affermare la validità delle riforme di Renzi e contribuire a realizzare Expo. Il Pd è l’unico a difendere i cittadini e i diritti, l’unico partito che si contraddistingue per le cose che sta facendo. Gli altri giocano allo sfascio. Tutti dobbiamo lavorare senza polemiche. Rispetto alla vicenda dell’allontanamento di Boeri della giunta credo sia stata una scelta di merito del sindaco, gestita molto male dal Partito Democratica ma non dettata da collegamenti anomali.

Intanto siete mobilitati per le Europee…
Il prossimo week end faremo 160 banchetti per Milano metropolitana. Una mobilitazione nazionale per coprire l’intero territorio per raccontare come cambiare l’Italia e l’Europa.

@FabioAMassa