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Milano

Di Stefano Golfari

"L'orrore ha un volto" dice Marlon Brando come solo lui sapeva dire nel mitico Apocalypse now di Francis Ford Coppola. E' la scena finale del film: sul crescendo incalzante di "The End" le porte della percezione si aprono sul sacrificio primitivo di un incolpevole bufalo vietnamita mentre il grande Marlon agonizza fra luci e ombre caraveggesche che svelano i lineamenti di pietra dello spietato colonnello ribelle Walter Kurtz, perché il giovane buon soldato Willard (Martin Sheen) in realtà è venuto a ucciderlo: l'orrore ha un volto inquietante, il volto di Brando o il volto di Sheen? Sempre il volto della vittima è una delle risposte possibili, l'innocente bufalo abbattuto col machete ne è un simbolo, la chiave di lettura.

Ma cosa c'entra Apocalypse now con Milano? C'entra per dire che l'inquietudine che l'orrore di quei colpi di piccone, l'orrore dei volti delle vittime che abbiamo visto e rivisto su tutti i media (tutte ugualmente vittime, ma ogni volta è una stretta al cuore la foto sull'albero del ventunenne Daniele Carella) mette ora la politica di fronte a una prova più seria, cruciale. Non la si potrà perdonare, la politica cittadina, se continuerà a farci assistere a quel teatrino parrocchiale di attorucoli in cerca del proscenio che è stata - finora - il dibattito sulla questione sicurezza, dentro e fuori il Consiglio comunale. Se guardiamo all'orrore di Kabobo con gli occhi delle sue vittime questa partita politica fra "Buonisti" e "Cattivisti" ci sembra un brutto film, altro che Coppola. Ora lor signori - che per brevità prendiamo tutti assime - sono alla prova d'appello, c'è una nuova opportunità per fare buona pratica politica coordinata e concreta oppure un'altra pessima figura: dal vertice con il Ministro Alfano, il sindaco Pisapia (sinistra al governo della città con il PD), il presidente Maroni (Lega al governo della regione con il PDL), il presidente Podestà (PDL al governo della provincia con la Lega) e tutti i vertici delle forze dell'ordine non sono emerse differenze pratiche sostanziali su come affrontare la questione sicurezza in città. Vediamo i particolari:
1) Pisapia, Maroni e Podestà vogliono più poliziotti e carabinieri a Milano. Maroni anche in Lombardia. Pisapia vorrebbe che i nuovi arrivi rimanessero stabilmente in città.
2) Pisapia dice di voler installare altre nuove 263 telecamere di controllo in città. Lega e PDL approvano e sarebbe strano il contrario visto che nella passata giunta comunale di Centrodestra la strategia-telecamere era ampiamente praticata e promossa.
3) Pisapia vuole i militari, ma solo per i presidi nei punti più a rischio. In pattugliamento ci manderà la polizia. La Lega, il PDL e i Fratelli d' Italia vogliono i militari, ma oltre che per i presidi dei punti più a rischio anche per il pattugliamento nel quale verrebbero accompagnati da agenti di polizia.

Dunque la sola differenza è nel punto 3, ed è minima: si tratta di stabilire se le auto che girano per controllare una zona hanno a bordo solo poliziotti o poliziotti+militari. In questo caso forse utilizzerebbero la gip. Vogliamo prenderci a insulti per questo?

Se domani le parti politiche milanesi riprenderanno a litigare sul tema avremo la controprova che litigano sul nulla, sui particolari per essere benevoli. E allora si svelerà definitivamente l'indegna commedia recitata sulle tombe delle vittime innocenti sia da coloro che - secondo le parti assegnate a copione - farebbero piazza pulita di tuttti i clandestini (cosa che non hanno mai fatto) sia da coloro che "nel mio Paese nessuno è straniero" (e non è vero). La gente comune che abita questa Milano ha tutto il diritto di essere impaurita (il coraggio comunque non te lo puoi dare, annotava il Manzoni e di soggetti italiani deboli e indifesi è piena la città), i parenti e gli amici degli uccisi hanno tutto il diritto di essere furiosi (tre ammazzati a picconate non si dimenticano con un Amen). Ma dalla politica e dai suoi vertici istituzionali attendiamo ben altro: che proceda speditamente nell'applicazioni delle decisioni condivise, senza perdere nemmeno un secondo per fare inutile propaganda e inutile casino. Sul tema del "cosa fare subito" dicono cose identiche al 99%, e sembra abbiano l'appoggio di un Ministro che alla prima prova d'emergenza si è dimostrato veloce e efficiente. Ma attenzione, fino a che non lo attui il progetto-sicurezza vale zero. Spingeranno tutti insieme per quello? Per quello che tutti insieme dicono di volere? Oppure domani punteranno l'indice accusatore l'uno verso l'altro dandosi del "buonista di sinistra" e del "razzista di destra" pensando alle prossime elezioni, magari cadesse il Governo? L'orrore a volte ha un volto stupido, un titolo stupido: "L'orrore non è bello se non è litigarello", brutta commedia all'italiana. Ce la propongono da troppo tempo, fa danni seri e non se ne può più. Il colonnello Kurtz di "Apocalypse now" era molto più cattivo ma anche molto più serio.

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