A- A+
Milano
Seveso, Senago si ribella: "Non siamo la fogna di Milano". Intervista

di Fabio Massa

Il progetto esiste da tempo: fare una vasca a Senago, nel nord Milano, grande 113500 metri quadrati. "In pratica - spiega ad Affaritaliani.it il sindaco del Comune Lucio Fois - un enorme buco grande come 20 campi da calcio". Giornali, politici, istituzioni: per tutti quella vasca è indispensabile perché è la soluzione. Soprattutto Milano è talmente convinta da aver già stanziato la sua parte dei 30 milioni necessari a realizzarla. Peccato che questo piccolo comune, 21mila abitanti incastonati tra Garbagnate e Paderno Dugnano, abbia detto di no. Chiaro e forte. "Quella vasca non si farà a Senago", spiega il sindaco. ECCO I MOTIVI DELLA BATTAGLIA

Sindaco Fois, Milano continua ad allagarsi. Con la vasca di Senago questo non avverrebbe...
Mica vero.

Il progetto per il controllo delle piene dice di sì.
Io dico che l'agenzia interregionale del fiume Po ha fatto degli studi seri. Ora, dal 2010 al 2012, su 10 piene prese in considerazione, solo in un caso su 10, con la vasca, avremmo avuto Milano libera dalle acque del Seveso. In cinque casi sicuramente no. Per mettere in sicurezza Milano la soluzione non è fare quella vasca, ma riuscire a governare 4 milioni e mezzo di metri cubi di acqua. Con la vasca di laminazione se ne riescono a mettere a regime meno di un milione.

Quindi, non è la soluzione.
Proprio no. Riusciremmo a governare solo il 22 per cento di queste acque. Ed essendo la vasca una derivata dello scolmatore, nel giro di 8 ore si riempirebbe.

Intanto però Milano ne avrebbe benefici.
Tutto da vedere. Ma lei ha presente quanto sarebbe grande la vasca? Ben 113mila metri quadrati. Qualcosa come 20 campi da calcio, nei punti più alti con una profondità di 14,5 metri. Tocca la falda. Quindi siamo preoccupati anche per le nostre acque.

Perché dite di no?
Noi non siamo sul Seveso, che da noi dista ben 5 chilometri. Siamo contro un'opera inutile che porterebbe sul nostro territorio non una bella piscina dalle acque chiare, ma una cloaca a cielo aperto grande 20 campi di calcio. Il Seveso è un fiume inquinatissimo. Invece di portarci una vasca di questo tipo, occorre intervenire sul sistema di fognature, di depurazione. E poi mi faccia fare una domanda...

Prego.
Perché dobbiamo averla qui da noi? La logica della vasca è che più è vicina al punto critico meglio è. Ci sono molti territorio tra Palazzolo e Milano. Perché Milano non la fa sul proprio territorio, se è tanto utile?

Sembrate molto decisi.
Io le dico solo questo: sono sindaco dal 2012. Eppure, dal 2010 ad oggi, ci sono ben 4 ordini del giorno approvati dall'intero consiglio comunale all'unanimità. Unanimità: centro, destra, sinistra, liste civiche. Tutti hanno detto che non si deve fare. E io, da sindaco, mi atterrò a quanto il consiglio ha stabilito. Il sindaco  e la giunta contrasteranno l'adozione della vasca in ogni sede e con ogni mezzo legale.

Possibilità di cambiare idea?
Poche, quasi nessuna. Dopo quattro ordini del giorno la vedo dura che il consiglio cambi idea. Forse è meglio parlare di sistema complessivo per una tutela idrico di Milano. Poi mi faccia dire questo: noi mica siamo marziani.

In che senso?
Nel senso che a Milano ci lavoriamo, andiamo a scuola, usiamo i loro aeroporti, le loro scuole, i loro ospedali. Mica ci fa piacere che si allaghi. Però la soluzione non è fare una vasca che diventerà una enorme fogna inquinata. Non prendiamoci in giro.

@FabioAMassa

Tags:
sevesosenago







A2A
A2A
i blog di affari
Obbligo Green pass decisione liberale
L'OPINIONE di Ernesto Vergani
Il Green pass crea una categoria di cittadini di seconda classe
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Il redditometro viola i diritti dell'uomo: la denuncia di PIN


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.