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Milano
mario mantovani

di Fabio Massa

Mario Mantovani, vicepresidente della giunta lombarda, coordinatore regionale del Pdl, in un'intervista ad Affaritaliani.it chiarisce il "metodo" con il quale verranno scelti capigruppo, presidente del consiglio regionale, presidenti di commissione: "Sceglieranno direttamente i consiglieri regionali. E' l'opzione migliore, più democratica". Cl? "A chi si lamenta ripeto: competenza e merito. E poi c'è il rinnovamento, che è l'impostazione che il presidente Berlusconi ha voluto dare". Infine, sulla partita del coordinamento regionale, Mantovani spiega: "Evidentemente c'è chi aspira a questo ruolo. Ma si sa che il posto di coordinatore regionale lo decide il presidente Berlusconi. Gli aspiranti si rivolgano a lui". Infine attacca la sinistra sul caso Boeri...

Mario Mantovani, facciamo il punto politico sulla Regione. A che punto è la definizione delle cariche del partito? Parliamo di capigruppo, ad esempio.
Sceglieranno direttamente i consiglieri regionali. E' l'opzione migliore, più democratica. Si stanno accordando tra di loro in modo da avere delle maggioranze sia per l'elezione del presidente del consiglio regionale che per il segretario del consiglio, il capogruppo e il vicecapogruppo e i presidenti di commissione. Sono stati stabiliti dei criteri che riguardano la competenza e il merito. Anche il rinnovamento è tra i criteri. E credo che sia un buon metodo per coinvolgere tutti i consiglieri regionali eletti.

C'è qualcuno che in Comunione e Liberazione che si lamenta di questo "rinnovamento".
Noi abbiamo agito secondo competenza, merito e rinnovamento. Sono le tre caratteristiche che stanno animando questa nuova legislatura. La competenza è fondamentale, e quindi la professionalità. Il merito è aver lavorato bene e aver dato buoni frutti in passato. Il rinnovamento è l'impostazione che il presidente Berlusconi ha voluto dare anche nella composizione delle liste per quanto riguarda la Regione Lombardia.

Lei è assessore alla Sanità...
Alla Salute. La Salute è uno dei benefici maggiori ai quali aspira ogni cittadino non solo lombardo, ma italiano.

Prima della sua nomina l'ex governatore Formigoni ha detto che era inopportuno che lei avesse deleghe per il suo ambito lavorativo...
L'ho sentito su questa questione, ai tempi. Mi disse che era stata una deviazione giornalistica e non un'affermazione delle sue.

Confermo in toto l'intervista che mi rilasciò Formigoni.
Spero che Formigoni sia stato sincero con me. In ogni caso, ne stanno un po' abusando i cialtroni della sinistra, di questo mio conflitto di interessi che però non esiste. Sono rispettoso delle leggi e tutto mi si può attribuire tranne il fatto di poter violare la legge. Nella mia vita ho sempre messo l'onestà sopra tutto, è uno stile che ho e che non intendo mettere in discussione certamente per una giunta regionale.

Per quanto riguarda il coordinamento regionale, lei che cosa pensa di fare? La Gelmini dice che lei non tornerà in quel ruolo...
Evidentemente c'è chi aspira a questo ruolo. Ma si sa che il posto di coordinatore regionale lo decide il presidente Berlusconi. Gli aspiranti si rivolgano a lui.

Cambiamo discorso: ha visto la cacciata di Boeri? Che cosa ne pensa?
Penso che lì si sia rotto un filo di interesse perché da quello che si legge mi pare che Boeri abbia interpretato il suo ruolo più come sponsor di iniziative private e di amici piuttosto che per il beneficio della città. Ma vorrei precisare che di Milano mi occupo poco. E mi occupo ancor meno delle beghe interne del Pd: ne leggo solo tutti i giorni sui giornali. Sono cose che avvengono nei partiti in difficoltà, perché non ha vinto le elezioni come sperava, ha perso in Lombardia. Questi sono i contraccolpi che ne emergano.

@FabioAMassa

Tags:
mantovani pdl







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