A- A+
Milano
Maroni: "Il rimpasto? Decido io". I due piani sul tavolo. Inside

di Fabio Massa

Roberto Maroni non ci sta. E, ancora una volta, pigia violentemente il piede sul pedale del freno. Il rimpasto di giunta sembrava cosa fatta. E invece, a leggere su tutti i giornali dell'incontro fissato ad Arcore da Silvio Berlusconi, Roberto Maroni è andato su tutte le furie: "Non sarà un rimpasto, ma un adeguamento della Giunta allo scenario istituzionale, che prenderà il via dal primo di gennaio con le nuove Province di secondo livello, la Città metropolitana e l'entrata in vigore della Legge di Stabilità. Per quella data io voglio essere pronto con un assetto di governo della Regione che sia adeguato a questi  cambiamenti". Quindi, niente cambiamenti a breve, come sarebbe dovuto essere in base al patto firmato con Mariastella Gelmini. Il governatore ha escluso l'ipotesi di un amento del numero degli assessori. "Non ci sarà alcun assessore in più. In un momento di spending review - ha osservato - è una cosa che non esiste".

Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it ci sono due scenari sul tavolo del governatore: uno light e uno più generale. Quello light prevederebbe la "movimentazione" di tre poltrone. Il primo scranno lo occuperà ovviamente Angelo Ciocca, il consigliere regionale che Matteo Salvini vuole in giunta. L'altro movimento potrebbe essere quello di Fabrizio Sala da sottosegretario ad assessore con le deleghe ad Expo ma non solo. Ovviamente questo aprirebbe un posto da sottosegretario, dove dovrebbe entrare Alessandro Sorte. L'idea infatti di Mariastella Gelmini è che il coordinatore regionale non può non avere esponenti in giunta che le sono "di riferimento". Quindi, la scelta di Sorte.

Lo scenario più ampio, che sarebbe quello preferito dai partiti ma più ostico da far digerire al governatore, vede invece il cambio, solo tra gli azzurri, di quattro posizioni più una quinta, quella della Lega Nord (che è sempre legata ad Angelo Ciocca). L'inizio è sempre lo stesso: Fabrizio Sala diventerebbe assessore, prendendo il posto di Cavalli e lascerebbe così libero un posto da sottosegretario per uno dei due milanesi, Giulio Gallera o Fabio Altitonante. Quello dei due non selezionato dovrebbe andare a riempire la casella da sottosegretario che lascerà libera Maurizio Del Tenno. Per quanto riguarda gli assessori, a fronte dell'uscita probabilmente di Paola Bulbarelli, dovrebbe entrare Alessandro Sorte. Uno scenario complesso, questo, che cambierebbe anche il "peso geografico" della giunta, per adesso a fortissima trazione Brescia-Varese, andando a posizionare più milanesi al governo della Regione.

@FabioAMassa

Tags:
maronirimpasto







A2A
A2A
i blog di affari
Green pass, a cosa serve realmente la tessera verde?
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Green pass, l'irresponsabile accettazione cadaverica del nuovo Leviatano tecnosanitario
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Covid, aspettiamo che arrivi un governo militare: del resto "siamo in guerra"
L'OPINIONE di Diego Fusaro


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.