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Milano
Martina diventa una diva in carcere: "Sei bella, mi scrivi?"
Alexander Boettcher e Martina Levato

"Sei dolce e sei bella": questo il contenuto di una delle ormai numerose lettere indirizzate alla cella tre della sezione femminile di San Vittore, quella che ospita Martina Levato, la bocconiana accusata di avere sfregiato per sempre con un getto d'acido il volto di Pietro Barbini. All'inizio a scriverle solo alcuni detenuti di altri istituti penitenziari. Quindi, sempre più "ammiratori". "Avrai avuto i tuoi motivi, se lo hai fatto", il karma giustificatorio. "Sono solidale con te". "Sei bella". "Ci sentiamo? Mi scrivi?". Questi altri messaggi rivolti alla giovane, con proposte di incontrarsi in futuro. Apprezzamenti, a quanto pare, anche per Alexander Boettcher, il compagno di Martina e suo complice nell'aggressione. Via lettera e a voce, ora che è stato revocato il visto di censura, si apprende che la ragazza lo ha informato dei lusinghieri giudizi delle sue compagne di cella: "Le mie compagne, le detenute, dicono che tu sei bellissimo...".

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