A- A+
Milano
Martina diventa una diva in carcere: "Sei bella, mi scrivi?"
Alexander Boettcher e Martina Levato

"Sei dolce e sei bella": questo il contenuto di una delle ormai numerose lettere indirizzate alla cella tre della sezione femminile di San Vittore, quella che ospita Martina Levato, la bocconiana accusata di avere sfregiato per sempre con un getto d'acido il volto di Pietro Barbini. All'inizio a scriverle solo alcuni detenuti di altri istituti penitenziari. Quindi, sempre più "ammiratori". "Avrai avuto i tuoi motivi, se lo hai fatto", il karma giustificatorio. "Sono solidale con te". "Sei bella". "Ci sentiamo? Mi scrivi?". Questi altri messaggi rivolti alla giovane, con proposte di incontrarsi in futuro. Apprezzamenti, a quanto pare, anche per Alexander Boettcher, il compagno di Martina e suo complice nell'aggressione. Via lettera e a voce, ora che è stato revocato il visto di censura, si apprende che la ragazza lo ha informato dei lusinghieri giudizi delle sue compagne di cella: "Le mie compagne, le detenute, dicono che tu sei bellissimo...".

Tags:
martina levatoaggressione acidolettere carcere







A2A
A2A
i blog di affari
Filming Italy Sardegna Festival, conclusa la 4ª edizione con oltre 50 titoli
Alkemia sigla contratto triennale con l’India per materie prime
Covid, lockdown in autunno: la colpa sarà dei non benedetti dal siero
L'OPINIONE di Diego Fusaro


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.