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Massimiliano Lisa querela il sindaco Sala per diffamazione: “Affermazioni false ed ingiuste”

Il candidato sindaco di Milano Libera e fondatore del Museo Leonardo3 ha presentato denuncia contro il sindaco. Al centro dello scontro le dichiarazioni del primo cittadino e il contenzioso sugli spazi in Galleria Vittorio Emanuele II

Massimiliano Lisa querela il sindaco Sala per diffamazione: “Affermazioni false ed ingiuste”

Massimiliano Lisa, candidato sindaco della lista civica Milano Libera e fondatore del Museo Leonardo3 in Galleria Vittorio Emanuele II, ha presentato una denuncia-querela per diffamazione aggravata nei confronti del sindaco di Milano, Giuseppe Sala.La decisione arriva dopo le dichiarazioni rese dal primo cittadino nel corso della trasmissione radiofonica Un giorno da pecora. Secondo Lisa, quelle parole avrebbero leso la sua reputazione personale, professionale e civica. Tra le frasi contestate figurano i riferimenti al mancato pagamento dell’affitto e a presunti “abusi documentati”. Affermazioni che l’imprenditore ritiene false e dannose per la propria immagine.

Il contesto dello scontro con Palazzo Marino

La querela si inserisce in un quadro già segnato da un contenzioso tra il Museo Leonardo3 e il Comune di Milano per l’utilizzo degli spazi in Galleria Vittorio Emanuele II. Sul fondo resta anche il tema delle concessioni di alcuni spazi nella Galleria. Le indagini, secondo quanto emerso, sarebbero partite da un esposto presentato dallo stesso Lisa. L’imprenditore sostiene di essersi rivolto alle autorità competenti per segnalare vicende che considera di interesse pubblico nella gestione delle concessioni comunali. Nella ricostruzione di Lisa, dopo quell’iniziativa, l’attenzione si sarebbe spostata dal merito delle questioni sollevate alla sua persona.

Lisa risponde: “Affermazioni false, difendo il mio nome”

In una nota diffusa dopo la presentazione della querela, Lisa parla di un attacco diretto alla sua credibilità. “Mi trovo costretto a difendere il mio nome da affermazioni che ritengo false e gravemente ingiuste”, afferma l’imprenditore. Lisa richiama anche il percorso costruito “in anni di attività imprenditoriale, culturale e civica” a Milano.

Il candidato di Milano Libera insiste poi su un punto più generale: “Quando vengono poste questioni rilevanti per la collettività, la risposta dovrebbe riguardare i fatti. Non chi li segnala”. Secondo Lisa, chi presenta un esposto o denuncia situazioni ritenute meritevoli di attenzione “non dovrebbe diventare oggetto di delegittimazione personale”.