di Lorenzo Zacchetti
Li chiamano con un acronimo: NEET, ovvero “Not in Education, Employment or Training”. Sono quei giovani che non studiano, non lavorano e non sono in formazione, perché i casi della vita li hanno collocati in un limbo. Un limbo dal quale è molto difficile uscire, soprattutto in momenti di difficile congiuntura economica come quello che stiamo vivendo. Per smarcarsi da questa brutta situazione, ci vuole un aiuto, che in questo caso è arrivato dal progetto “Lavoro di Squadra. Allenati a cambiare la tua vita!”.
A realizzarlo sono stati Fondazione Milan ed Action Aid, in partnership con AXA Cuori in Azione, con il supporto operativo di Fondazione Adecco per le Pari Opportunità e di Andrea Poletti & Associati SRL, nonché con il patrocinio del patrocinio del Consiglio di Zona 5.
L’iniziativa, appena conclusasi, ha coinvolto 24 ragazzi tra i 15 e i 24 anni del quartiere Gratosoglio, che dopo oltre un anno di attività e due cicli formativi hanno finalmente riscoperto la speranza. C’è chi ha trovato lavoro in un albergo, chi ha seguito un corso gratuito di catering e chi si è allenato a riprendere i colloqui di lavoro, dopo anni di apatia e di una sfiducia che rasentava la depressione.
Il termine “allenarsi” non è casuale, perché di questo progetto va sottolineata anche la particolare metodologia. Il coinvolgimento del Milan non si è limitato alla “sola” corporate social responsibility – che già sarebbe encomiabile – ma si è tradotto nell’utilizzo dello sport come strumento di socializzazione e riattivazione delle competenze personali. Fondazione Milan ha coordinato un ciclo sportivo vero e proprio, con allenamenti, partite e tornei presso il centro sportivo Vismara, con il know-how del settore giovanile rossonero.
Il concetto di squadra si è così intrecciato con un percorso motivazionale e con uno specifico career coaching, condotto da una case manager di ActionAid. Guidati a rispettare il prossimo, ma anche loro stessi, i ragazzi hanno poi beneficiato dell’intervento di Adecco per cominciare dei tirocini presso negozi di abbigliamento ed altri esercizi commerciali, ognuno secondo le inclinazioni emerse e valutate nel corso del progetto individualizzato.
Ovviamente, si tratta solo dell’inizio di un percorso: secondo l’Istat, i NEET in Italia sono oltre 2,3 milioni, ovvero il 25,7% del totale. La strada da percorrere è ancora lunghissima, ma il successo di “Lavoro di squadra” dimostra come lo sport possa essere un’arma fondamentale per combattere (anche) per questa delicata battaglia. E vale sicuramente la pena di investirci, anche perché AXA Italia ha calcolato un prezioso “Social Return on Investment” per questo progetto: per ogni euro investito, ne sono stati generati 8,04!

