Una gonna può diventare il centro di un’intera collezione? Per Prada sì. Può una sfilata trasformarsi all’improvviso in una festa che coinvolge anche chi pensava di essere lì soltanto per guardare? Diesel ha risposto ieri con duecento performer disseminati tra il pubblico. La Milano Fashion Week ha aperto la sua prima giornata con idee molto diverse tra loro, ricordando che la passerella è ancora un luogo in cui si sperimenta, si provoca e, qualche volta, si invita semplicemente a rallentare.
Il momento più atteso di martedì è stato quello di Prada, alla Fondazione di via Lorenzini. Miuccia Prada e Raf Simons hanno scelto la gonna come filo conduttore della collezione primavera estate 2027. Un capo apparentemente semplice, con una struttura riconoscibile, che nelle loro mani diventa il punto di partenza per esplorare contrasti, proporzioni e abbinamenti.
In passerella la gonna cambia continuamente identità. È lunga o corta, a pieghe o sfrangiata, sobria oppure attraversata da decorazioni e cristalli. A modificarne il carattere è anche ciò che le sta accanto: un blouson tecnico, una giacca da biker, un top leggero. Lo stesso capo può apparire rigoroso, romantico o inatteso. Prada lavora proprio su questa instabilità, sulla possibilità che un vestito non abbia un solo significato deciso una volta per tutte.
C’è qualcosa di molto concreto in questa scelta. La gonna attraversa generazioni e guardaroba, sopravvive alle stagioni e continua a prestarsi a nuove interpretazioni. Prada e Simons non cercano un oggetto sconosciuto da imporre al pubblico: tornano su uno che tutti riconoscono e ne mettono alla prova le possibilità. È forse questo il tratto più interessante della collezione. La novità non sta sempre nell’inventare una forma mai vista; a volte sta nel cambiare lo sguardo su ciò che abbiamo davanti da sempre.
Poche ore dopo, Diesel ha spostato l’attenzione dagli abiti all’atmosfera dello show. Durante la sfilata, i performer della compagnia La Horde, inizialmente confusi tra gli spettatori, hanno cominciato a baciarsi e a scambiarsi effusioni. La sorpresa del pubblico era parte della scena. La passerella è diventata un club, uno spazio in cui il confine tra chi assiste e chi partecipa si fa improvvisamente meno netto.
Per Glenn Martens, alla sua ultima collezione per Diesel, è stato un saluto coerente con l’identità che ha dato al marchio: provocazione, sensualità, energia collettiva. La performance può dividere, ed è probabile che fosse anche questo l’intento. In una settimana in cui centinaia di immagini scorrono sugli schermi nell’arco di pochi minuti, Diesel ha cercato di creare un momento difficile da ridurre alla fotografia di un singolo look.
Di tono differente la proposta di Dhruv Kapoor. La sua primavera estate 2027 nasce dall’idea di rallentare e osservare i cambiamenti della natura: le superfici consumate dal tempo, le forme che si trasformano, ciò che nasce mentre qualcos’altro scompare. I drappeggi ispirati al sari, i ricami di perline e l’alternanza tra volumi ampi e linee più aderenti costruiscono una collezione in cui convivono funzione e ornamento. In passerella anche la collaborazione con Puma e la squadra di cricket RCB, a testimonianza di un linguaggio che mette in relazione riferimenti culturali e sportivi.
Accanto a Prada, Dhruv Kapoor e Diesel, il programma inaugurale ha visto anche J.Salinas e Venerdì Pomeriggio, prima dell’appuntamento serale con Vogue World: Milano. È stata una partenza che ha mostrato quanto sia ampio, oggi, lo spazio della moda milanese: dalla riflessione su un singolo capo alla sfilata come spettacolo, fino a una collezione che chiede di fermarsi e guardare con più attenzione.
Milano Fashion Week: il calendario di oggi
Oggi, mercoledì 23 settembre, il calendario si infittisce. Luisa Beccaria apre alle 9.30, seguita da Jil Sander alle 10.30 e Daniela Gregis alle 11.30. Alle 12.30 è il turno di Antonio Marras, poi arrivano Fendi alle 14, Vivetta alle 15 e Missoni alle 16. La serata prosegue con MM6 Maison Margiela alle 18, Etro alle 19 e Onitsuka Tiger alle 20, oltre alla cena di gala della Camera Nazionale della Moda Italiana.


