Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Milano ha un nuovo sogno olimpico: i Giochi 2036 assieme a Torino e Genova

Milano ha un nuovo sogno olimpico: i Giochi 2036 assieme a Torino e Genova

Sala rilancia la candidatura Milano-Torino-Genova: “Entro fine mandato una proposta seria”. Ma avverte: senza una soluzione per San Siro sarà difficile costruire un dossier forte

Milano ha un nuovo sogno olimpico: i Giochi 2036 assieme a Torino e Genova
Beppe Sala

Milano, Torino e Genova devono continuare a lavorare insieme per presentare una candidatura credibile alle Olimpiadi estive del 2036. Giuseppe Sala rilancia il progetto del Nord e fissa anche un obiettivo politico preciso: arrivare alla fine del proprio mandato con una proposta strutturata, capace di competere con l’ipotesi alternativa che vede in campo Roma, eventualmente insieme a Napoli. Il sindaco di Milano ha spiegato di avere affrontato recentemente il tema con il primo cittadino di Torino. La presenza di due candidature italiane, secondo Sala, non rappresenterebbe un problema, dal momento che la decisione finale non sarebbe affidata alla politica ma agli organi del Coni chiamati a votare, come già avvenuto in occasione dell’assegnazione dei Giochi invernali.

Sala: “Milano-Torino-Genova deve essere una proposta seria”

L’obiettivo, ha chiarito il sindaco, è fare in modo che il progetto delle tre città del Nord non resti soltanto un’ipotesi. “Prima della fine del mandato vorrei aiutare a far sì che la nostra proposta Milano-Torino-Genova sia una proposta seria”, ha sottolineato Sala, riconoscendo tuttavia che i tempi e il percorso della candidatura restano ancora incerti.

Il nodo principale per Milano continua a essere quello dello stadio. Senza una soluzione definitiva per San Siro e senza un impianto adeguato a ospitare gli eventi olimpici più importanti, ha osservato Sala, sarebbe difficile immaginare una candidatura realmente competitiva. La questione del Meazza diventa quindi uno dei passaggi decisivi non soltanto per il futuro di Inter e Milan, ma anche per le ambizioni internazionali della città.