Potrebbe essere stata una sigaretta spenta male a provocare l’incendio divampato domenica 4 ottobre in un appartamento di via Demonte 3, in zona Niguarda, costato la vita a una donna di 73 anni. È una delle ipotesi al vaglio degli investigatori, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione l’origine e la dinamica del rogo. Ad occuparsi delle verifiche è il nucleo regionale Niat dei vigili del fuoco, specializzato nelle indagini sulle cause degli incendi. Al momento, dunque, quella della sigaretta resta una pista da verificare e non una conclusione definitiva.
Le indagini nell’appartamento: trovate tre bombole di ossigeno
Un altro elemento su cui si concentrano gli accertamenti è la presenza, all’interno dell’abitazione, di tre bombole di ossigeno sanitario. Una di queste è stata interessata direttamente dalle fiamme. Gli investigatori dovranno stabilire quale ruolo, se ve ne sia stato uno, abbiano avuto le bombole nella propagazione dell’incendio e individuare il punto esatto da cui le fiamme hanno avuto origine. Il rogo si è sviluppato in pochi minuti, arrivando a coinvolgere l’intero appartamento al secondo piano della scala M dello stabile Mm di cinque piani.
Il rogo domenica pomeriggio, morta una donna di 73 anni
L’allarme è scattato intorno alle 13.30 di domenica. Nell’appartamento viveva da sola una donna di 73 anni, per la quale non c’è stato nulla da fare. La chiamata al 112 ha fatto intervenire immediatamente i vigili del fuoco, insieme agli agenti della polizia impegnati anche nelle operazioni di evacuazione dello stabile. Il primo intervento dei pompieri è stato particolarmente complesso: il fumo denso e le temperature molto elevate raggiunte all’interno dei locali hanno reso difficile l’accesso all’abitazione e le operazioni di spegnimento.
Le conseguenze del rogo non hanno riguardato soltanto l’alloggio della vittima. L’appartamento al terzo piano, attualmente disabitato, è stato dichiarato inagibile. I vigili del fuoco stanno inoltre verificando le condizioni degli appartamenti ai piani superiori per accertare eventuali danni provocati dal calore e dal fumo. Sul posto è intervenuta anche la polizia locale, che ha regolato la circolazione nell’area per consentire ai mezzi di soccorso di operare senza ostacoli.

