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Milano, tremila in corteo dopo l’aggressione allo studente dell’Einstein: “Fuori i fascisti dalle scuole”

La manifestazione dal liceo alla Statale in solidarietà al ventenne picchiato dopo aver strappato alcuni manifesti di Blocco Studentesco. Presenti Majorino, Anpi, Claudia Pinelli e anche una delegazione dei giovani di Forza Italia.

Milano, tremila in corteo dopo l’aggressione allo studente dell’Einstein: “Fuori i fascisti dalle scuole”
Il presidio davanti al liceo Einstein (Foto Mianews)

Circa tremila persone, in gran parte studenti, hanno attraversato Milano nella serata di martedì 6 ottobre per manifestare solidarietà al ventenne aggredito nei giorni scorsi davanti al liceo Einstein dopo aver strappato alcuni manifesti di Blocco Studentesco. Il corteo è partito proprio dall’istituto di via Einstein per dirigersi verso l’Università Statale, in via Festa del Perdono. “Siamo tutti antifascisti” e “Fuori i fascisti dalle scuole” sono stati gli slogan più ripetuti lungo il percorso. La manifestazione, secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, ha raccolto circa tremila partecipanti e si è svolta complessivamente in maniera pacifica. Non sono mancati tuttavia slogan dai toni molto più duri: alcuni gruppi hanno scandito “La Resistenza ce l’ha insegnato: uccidere un fascista non è reato”.

La deviazione al liceo Verri e la scritta “fasci appesi”

Il corteo ha modificato in parte il proprio percorso per raggiungere il liceo Verri, dove erano ancora presenti alcuni manifesti di Blocco Studentesco. I cartelli sono stati strappati e coperti con la scritta “fasci appesi”, mentre alcuni manifestanti intonavano “fascio attento, ancora fischia il vento”. Il serpentone ha poi raggiunto piazzale Lodi e percorso corso Lodi e corso di Porta Romana, prevedendo anche un passaggio dal liceo Berchet, frequentato in passato dal giovane aggredito, prima dell’arrivo alla Statale.

L’amica del ragazzo aggredito: “Sta bene, speriamo non abbia danni permanenti”

Alla testa della manifestazione anche Anna, esponente del Collettivo Politico Einstein e amica del ventenne. “Reputiamo importante, dopo un avvenimento del genere, far sentire che questa città era e rimarrà per sempre antifascista”, ha spiegato. “È bello vedere tantissimi studenti di ogni scuola e di ogni zona, ma anche associazioni, realtà e partiti. Siamo qui per dimostrare che la non violenza è il mezzo politico da utilizzare”. Il giovane aggredito non era presente alla manifestazione. Dopo essere stato colpito alla testa ed essere stato sottoposto a un intervento neurochirurgico, è stato dimesso con una prognosi di trenta giorni. “Sta bene, è a casa. Speriamo che tutti i futuri controlli procedano per il meglio e che ne esca senza danni permanenti”, ha aggiunto Anna, spiegando che il ragazzo preferisce non rilasciare dichiarazioni per ragioni di sicurezza e tutela personale.

Minelli (Anpi): “Un clima che non è bello”. Majorino: “Milano città antifascista”

Tra i partecipanti anche il presidente dell’Anpi Milano Primo Minelli, che a MiaNews ha parlato di “segnali in più luoghi di una ripresa di una violenza che si pensava fosse finita”. Secondo Minelli, episodi come quello avvenuto davanti all’Einstein mostrerebbero “un clima che non è bello” e una sensazione di protezione nei confronti di certe realtà. Il presidente dell’Anpi ha attribuito questa situazione anche al clima politico nazionale, accusando la destra e il Governo di tollerare o, nei casi peggiori, giustificare determinati comportamenti.

Presente anche il capogruppo del Pd in Regione Lombardia Pierfrancesco Majorino. “Milano è una città antifascista e portiamo solidarietà a un ragazzo che è stato pestato in una maniera orrenda. È doveroso essere qui”, ha dichiarato. Alla manifestazione ha preso parte anche Claudia Pinelli, figlia di Giuseppe Pinelli: “Sono tempi veramente preoccupanti, un ragazzo è finito in ospedale per aver strappato un manifesto”.

Al corteo anche i giovani di Forza Italia: “Un ragazzo aggredito non ha colore politico”

Tra le presenze anche una delegazione di Forza Italia Giovani di Milano e della Lombardia. “Siamo qui per portare solidarietà al ragazzo aggredito e ai suoi amici e per rimarcare che lo scontro politico non può sfociare nella violenza”, ha affermato Vincenzo Piazza, segretario provinciale di Forza Italia Giovani Milano. “Un ragazzo aggredito non ha colore politico e non si può tornare a periodi bui della storia”. Il segretario regionale Andrea Ninzoli ha invece puntato il dito contro la crescente polarizzazione del dibattito politico: “A destra da Vannacci e a sinistra dal populismo del campo largo non fanno che alimentare un clima d’odio che poi sfocia in atti come questo”, ha dichiarato.