A- A+
Milano
Ncd-Fi, tentativi di riunione sotto la Madonnina. Inside

di Fabio Massa

Entrambi hanno superato il quorum per un soffio: Ncd e Lista Tsipras. Entrambi oltre il 4 per cento, ma di decimali. Entrambi al centro - secondo quanto può riferire Affaritaliani.it - di un'analisi politica profonda. Una parte della lista Tsipras vorrebbe confluire nel Pd, ma sotto la Madonnina l'idea prevalente, soprattutto sul lato Sel, è di confermare e marcare la differenza rispetto a Renzi. Il 3 giugno, all'Arci Bellezza, ci sarà una riunione politica proprio per discutere di questo. Sei giorni dopo sarà invece la volta di Roma, con il congresso. Non pare ci saranno invece conseguenze in consiglio comunale a Milano. I gruppi di Sinistra per Pisapia, composto da Basilio Rizzo e Anita Sonego, e Sel, composto da Patrizia Quartieri, Luca Gibillini e Mirko Mazzali, dovrebbero rimanere distinti.

Chi invece vorrebbe una fusione, in funzione anti-leghista, sono i centristi. Matteo Forte, tre giorni fa, ha lanciato l'idea di un manifesto per riaggregare tutti i moderati. Forte ha avuto circa 4mila preferenze alle europee, ed è considerato l'uomo più vicino a Mario Mauro sotto la Madonnina. Lo stesso Mauro che, in un'intervista ad Affaritaliani.it, aveva lanciato un siluro non da poco a Maurizio Lupi, di fatto mettendo un argine alla sua velleità di diventare sindaco. Quello che consegnano le urne è un movimento di Cl assolutamente spaccato. Non ci sono più ordini di scuderia. Lupi correva per sè, Formigoni per Salini e Mauro per Forte. Don Carròn e Bernard Scholz ormai sembrano lontanissimi dalla politica italiana. E - pare - anche i telefoni dei grandi "vecchi" come Cesana e Vittadini sono rimasti silenti. Nessuno sponsorizza più nessuno, e finisce, come ipotizzò Amicone, "nell'irrilevanza". E quindi, come ripartire? Forte parla di patto, ma in effetti il movimento generale, a partire proprio dal basso, è quello di riunificare le forze moderate. In consiglio comunale il gruppo misto è il secondo gruppo dell'opposizione, dentro ci sono due esponenti di Ncd, due di Fratelli d'Italia e uno di Popolari per l'Italia. L'idea è quella di tendere la mano a Forza Italia, lontano dalle logiche nazionali e dall'inimicizia tra Alfano e Berlusconi. Tanto più che da Milano è venuto più di un appello a Lupi affinché prenda in mano le redini di Ncd almeno a Nord. Una sorta di diarchia, con Alfano fortissimo dal Po in giù e Lupi plenipotenziario a Nord. Una sirena, quella dei moderati, che ha il suo banco di prova nelle amministrative. Uniti, Ncd e Forza Italia, hanno frenato di molto la caduta globale. In vaste aree sono risultati addirittura competitivi, mentre a Roma Formigoni contro Santanché, Cicchitto contro Bergamini, vivono evidentemente altri tipi di logiche.

@FabioAMassa

Tags:
ncdfi







A2A
A2A
i blog di affari
Green pass, a cosa serve realmente la tessera verde?
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Green pass, l'irresponsabile accettazione cadaverica del nuovo Leviatano tecnosanitario
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Covid, aspettiamo che arrivi un governo militare: del resto "siamo in guerra"
L'OPINIONE di Diego Fusaro


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.