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Milano
Pinocchio/C'era una volta la Procura della capitale morale...

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C'era una volta un posto, la Procura di Milano, dove si amministrava la giustizia. Certo, c'erano le piccole incomprensioni. Per esempio narrano le cronache che una volta mezzo Palazzo di Giustizia arrossì a vedere il contenuto, al metal detector, delle valigette di due avvocatesse, piene di sex toys. Ma sono bazzecole. Piccoli casi in un mare di carte che si muovono, e che spesso contengono la vita della gente. Ci sono i giornalisti, che se ne vanno in giro a destra e a manca. Ci sono gli armadi aperti dai quali traboccano documenti che dovrebbero essere riservatissimi e che in effetti lo sono. Nel regno dell'incuria, questo passa sotto silenzio. Non è passata sotto silenzio invece una vera e propria guerra in Procura, che ha visto opposti due dei vertici: da una parte Edmondo Bruti Liberati, e dall'altra Alfredo Robledo. Il primo è riuscito a scordarsi in cassaforte il fascicolo di un'inchiesta anche abbastanza importante, quella vendita di Sea che ha visto sul banco degli imputati l'ex numero uno di F2i, Vito Gamberale. Un manager che ha gestito non solo i fondi delle banche ma anche quelli di Cassa Depositi e Prestiti, che per essere chiari sono i soldi delle pensioni delle vecchiette e dei risparmi di chi ha Banco Posta. Gamberale ne è uscito pulito, ma il sospetto che il tempo perso nelle indagini per colpa di quella dimenticanza abbia influito rimane. Ma non è finita. Perché contro Bruti Liberati si era schierato fin dall'inizio Alfredo Robledo. Uno dipinto come duro e puro. Ma che - secondo una sentenza del Csm - è stato trasferito a Torino e non potrà più fare il pm perchè avrebbe passato informazioni a Domenico Aiello, l'avvocato della Lega 2.0 di Maroni. Un teorema, secondo la difesa. Ma secondo il Csm invece Robledo faceva avere ad Aiello i nomi di chi era indagato nell'inchiesta sui rimborsi dei consiglieri regionali in anticipo. Insomma, una vera e propria porcheria. Una volta c'era la Capitale Morale e il Palazzo di Giustizia che prendeva i malfattori. Forse è ancora così, ma le ultime vicende di certo non ci fanno vivere felici e contenti.

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