E’ stata una serata di grande prestigio ma soprattutto di grandi contenuti quella che si è tenuta a Seregno il 27 febbraio nel palazzo “Monsignor Ratti” (via Cavour, 25). A organizzarla il candidato sindaco di Noi per Seregno, l’editore di Radio Lombardia e imprenditore Tiziano Mariani. Sul palco insieme a lui, Marco Accornero, segretario generale dell’Unione Artigiani e Alberto Cirio, europarlamentare del Partito Popolare Europeo.
Come nel caso di Letizia Moratti, anche lei coinvolta da Mariani, anche Cirio ha insistito sull’importanza dell’Europa e dei fondi europei per le imprese. Spiegando che negli ultimi sette anni solo meno della metà dei fondi europei destinati all’Italia hanno raggiunto imprese e artigiani del nostro Paese. “La beffa è che i fondi che non siamo riusciti a ottenere sono finiti ai nostri concorrenti, andando ad aiutare magari imprenditori bulgari o romeni”, ha spiegato Cirio.
Alberto Cirio ha spiegato anche come, in troppi casi, i nostri amministratori si lascino sfuggire “il buono che arriva dall’Europa”: fondi ai quali si potrebbe accedere ma che ci lasciamo sfuggire. Altri paesi, come la Polonia, la Bulgaria o la Romania si sono organizzati molto meglio dell’Italia e hanno imparato a muoversi nella macchina dei bandi pubblici di Bruxelles. Tiziano Mariani, candidato sindaco della lista Noi per Seregno, ha annunciato che, in caso di vittoria, Seregno avrà un assessore “ai fondi Ue”, un super esperto che consenta al Comune di accedere ai preziosi finanziamenti, monitorando costantemente le opportunità e presentando progetti concreti per la città e le imprese del territorio.

