Nuovo inatteso stop nella trattativa tra Comune di Milano e Polizia locale, proprio a pochi passi dalla firma sull’accordo per il rinnovo contrattuale cui le parti lavorano da mesi. Ecco cosa è successo secondo quanto riporta una nota di Palazzo Marino: “L’amministrazione comunale ha presentato alle organizzazioni sindacali una serie di proposte con l’obiettivo di rendere pienamente legittima e operativa l’intesa raggiunta lo scorso aprile per le indennità e il sistema degli incentivi per la polizia locale. Come è noto, quell’intesa aveva prodotto alcune osservazioni da parte del collegio dei revisori dei conti e della Corte dei conti, in particolare nella parte relativa al rapporto tra “indennità di disagio” e le altre forme di incentivo economico. L’amministrazione si è trovata nella necessità di dover intervenire per modificare alcuni punti dell’intesa”.
“Palazzo Marino – prosegue il comunicato – ha quindi presentato alcune proposte in grado di mettere in sicurezza la retribuzione della polizia locale da possibili ricorsi o interventi delle autorità di controllo, mantenendo i livelli retributivi, peraltro già incrementati dall’intesa di aprile. Va tenuto infatti conto che tra i poteri degli organi di controllo – in caso di non ottemperanza alle prescrizioni – vi è anche il blocco dell’erogazione di quelle voci salariali. L’amministrazione – conclude la nota – si rammarica per il fatto che non sia stato possibile, dopo una lunga serie di incontri, raggiungere una condivisione con le organizzazioni sindacali, così da garantire il giusto riconoscimento al valore professionale della polizia locale e l’elevato livello dei servizi che il Corpo assicura”.
Le sigle sindacali non hanno accettato di buon grado la nuova proposta di intesa e annunciano mobilitazioni per settembre.

