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Milano
Lombardia, Primarie a bassa intensità: i renziani temono l'effetto Renzi

di Fabio Massa

Sono primarie a "bassa intensità" quelle che si sono svolte in tutta la Lombardia. Un appuntamento importante perché sancisce l'elezione del segretario regionale, ma che rischia di subire "l'effetto Renzi". In campo ci sono due candidati. Il renziano Alessandro Alfieri, capogruppo in Regione Lombardia, e la consigliera provinciale Diana De Marchi, segretaria di un circolo della periferia di Milano. Civatiana della prima ora. La "minoranza" del Pd? Come a Roma, così a Milano: perfettamente integrata nel nuovo corso indicato dal sindaco di Firenze, non esprime nessun candidato. Gli esperti di politica milanese parlano di una partita senza speranza, per la De Marchi: Alfieri ha tutti gli appoggi, tutti i consensi, tutte le personalità al suo fianco. Si rivedono anche gli ex-Idv di Stefano Zamponi, che si schierano per l'attuale capogruppo. In più, se Alfieri diventasse segretario, si libererebbe una casellina nella nomenklatura regionale, e questo darebbe il via a un effetto domino al quale tutti vogliono partecipare. 

Ma non c'è solo questo. Perché Alessandro Alfieri è una persona misurata, capace di fare alleanze, che ha lanciato un programma credibile per la Lombardia del 2018, che ha indicato un obiettivo chiaro: arrivare dove non si è mai arrivati, a guidare Pirellone e Palazzo Lombardia. Dall'altra parte Diana De Marchi è una "della base", che indica in Alfieri la continuità ("è stato il vicesegretario di Maurizio Martina", ha detto in un'intervista ad Affaritaliani.it), che individua nel malcontento della base un bacino di voto molto più ampio dei semplici civatiani. E poi, come si è anticipato, c'è l'effetto Renzi. Che gli stessi renziani temono, visto che nei circoli la mossa del segretario non è stata presa bene. La brutalità della contesa con Letta, il modus operandi, non sono stati apprezzati da chi non ha visto la sfida ma solo il gioco di potere. Due i possibili effetti: un'affluenza ancor più bassa di quella (già scarsa) prevista. E più voti per la De Marchi. Chissà se l'effetto Renzi danneggerà il renziano Alfieri quel tanto per basta per riaprire una partita altrimenti assolutamente chiusa.

@FabioAMassa

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